Sicurezza
Caso Stefan, Videtta chiede il patteggiamento
Il patron della catena di negozi ha proposto al giudice una pena di due anni e sei mesi per i reati di bancarotta fraudolenta e frode fiscale
PRATO. Una richiesta di patteggiamento a due anni e sei mesi quella presentata da Giuseppe Videtta, l’imprenditore titolare della Stefan. Una richiesta, dall’avvocato Alberto Russo, ritenuta congrua anche dal pm Antonio Sangermano e su cui si dovrà esprimere il giudice. In tribunale è stato il momento della costituzione delle parti civili e quindi della curatela del fallimento, la formalizzazione del patteggiamento e del rito abbreviato. La prossima udienza è fissata per il 2 novembre quando saranno sentiti gli imputati che ne faranno richiesta. Videtta è accusato di bancarotta fraudolenta e di frode fiscale. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Videtta lo scorso febbraio. Padre e figlia furono arrestati il 16 aprile dell’anno scorso e la Procura contestò pesanti irregolarità nella contabilità dell’azienda. In particolare sempre secondo l’accusa gli incassi reali, secondo gli inquirenti, non combaciavano con i versamenti in banca. E la differenza, per una cifra accertata di circa 3 milioni di euro, sarebbe finita sui conti in banca dei titolari.
Ma non solo. In alcuni negozi sarebbero state imposte dai vertici dell’azienda alcune casse in nero, che non registravano gli acquisti, grazie alle quali sarebbero stati sottratti altri 6 milioni. Alcuni giorni dopo l’arresto, Giuseppe Videtta aveva tentato il suicidio nella sua abitazione, dove si trovava ai domiciliari. Con il padre era stata arrestata anche la figlia Stefania, difesa dagli avvocati Febbo e Malerba, che però a differenza del padre non dovrebbe presentare la domanda di patteggiamento. Imputati nel processo oltre a Giuseppe e Stefania Videtta sono Carlo De Ambrosi in qualità di amministratore di fatto della Stefan per il periodo compreso tra il febbraio 1992 e il luglio 2013, Adriano Pieroni come amministratore di fatto della Stefan dal 1992 al 2013 e in qualità di consigliere della All Market dal 2010 al 2012, Massimo Vannucchi consulente e commercialista del gruppo Stefan e Loris Cini direttore amministrativo di fatto del gruppo Stefan, il perito Giuseppe Barberi.
Sono state archiviate perché il fatto non sussiste invece le posizioni di Raffaella Fantini come presidente del collegio sindacale dall’agosto 2006 all’ottobre 2012 e come sindaco effettivo della All Market dal febbraio 2007 al novembre 2012, Filippo Cappellini come sindaco effettivo della Stefan dall’agosto 2006 all’ottobre 2012 e come sindaco effettivo della All Market dal 2007 al 2012, Stefano Cardini anche lui sindaco effettivo della Stefan dal 2006 al 2012 e come presidente del collegio sindacale del 2007 al 2012. La richiesta presentata a ottobre 2015 dall'avvocato Stefano Belli che difendeva il consiglio sindacale al pm è stata accettata dal Gip Fantechi ad aprile 2016.
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