Gioco
Bomba carta alla Palla Grossa Gli organizzatori in questura
L’incontro informale è stato voluto personalmente dal questore per parlare dell’ordine pubblico Rossi: «Vogliamo solo chiedere maggiori e più attenti controlli durante l’ingresso degli spettatori»
PRATO. Un incontro informale per parlare delle prossime partite della Palla Grossa. All'ordine del giorno c'è la questione dell'ordine pubblico e a decidere di voler vedere gli organizzatori, rappresentati da Francesco Fantauzzi della Fonderia Cultart, è stato il questore Paolo Rossi.
Alla base dell'incontro a cui, in rappresentanza della Questura, parteciperà il capo di gabinetto Roberto Garbagna si farà il punto su quanto accaduto nella seconda partita di semifinale quando nelle tribune dei tifosi della squadra dei Gialli si è fatta esplodere almeno una bomba carta. Si ipotizza che si trattasse di due botti distinti ma non viene confermato se in un caso fosse un petardo particolarmente potente. «A eventi del genere - è l'opinione del questore Paolo Rossi - non si possono far esplodere bombe carta. E' pericoloso perché gli spazi sono ristretti e potrebbero accadere incidenti. Non c'è però l'intenzione di sospendere le partite. Solo di chiedere maggiori controlli e più attenzione durante l'ingresso del pubblico».
Riuscire a trovare botti di questo tipo, senza perquisizioni, è pressoché impossibile ma l'intenzione della Questura è quella di avvisare gli organizzatori che è necessaria una maggiore vigilanza e attenzione. Anche perché non solo nel match dei Gialli contro i Rossi sono esplosi dei “botti troppo potenti” ma anche la coreografia iniziale non era prevista e considerata sopra le righe. Da dietro le tribune, di fatto, sono stati fatti dei veri fuochi di artificio. Un po' troppo se davanti ci sono decine di persone accalcate e nel campo anche dei cavalli (a fianco dei piccoli alfieri) che è stato necessario far allontanare. Episodi che non hanno avuto conseguenze ma che comunque confermano, se ce ne fosse stato bisogno, la presenza di “teste calde” tra il pubblico. Durante la partita - e non si stava neppure parlando della finale - c'è stata un'invasione di campo di una manciata di tifosi e sono partiti i soliti cazzotti. Uno dei calcianti ha riportato un trauma piuttosto importante al volto e per un momento c'è stato un po' di parapiglia con i poliziotti che tentavano di calmare i più facinorosi a bordo campo.
Insomma, come capitato anche gli altri anni, i tifosi non si fermano neppure di fronte alla presenza delle forze dell'ordine che, nel frattempo, hanno aperto un'indagine per trovare gli autori dell'esplosione della bomba carta. Non è escluso che all'incontro con gli organizzatori possa partecipare anche il capo della Digos Celestino Frezza.
Tra gli argomenti che saranno trattati anche la programmazione delle partite previste per venerdì e sabato (la finale) ma che potrebbero slittare per le brutte previsioni meteo nel weekend.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
