Il Tirreno

Prato

Immissioni a ruolo rinviate: mancano ancora 50 insegnanti

di Martina Altigeri
Assegnazioni di cattedre (foto d'archivio)
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Assegnazioni di cattedre (foto d'archivio)

Prato, tutta la procedura è stata bloccata dall’Ufficio scolastico provinciale un’ora prima delle convocazioni. Il perché di questo cambiamento è legato ai punteggi dei vari insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento a cui sarebbero spettati gli incarichi

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PRATO. Immissioni in ruolo rimandate a data da destinarsi. Oggi, lunedì 12, per decine di insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria di Prato, doveva essere il giorno della tanto agognata firma del contratto a tempo indeterminato, invece tutta la procedura è stata bloccata dall’Ufficio scolastico provinciale un’ora prima delle convocazioni. Regna grande confusione negli uffici di viale Borgo Valsugana: sul sito istituzionale prima escono le graduatorie, poi in mattinata vengono segnalati i posti a disposizione distribuiti su tutta la provincia, all’ora di pranzo ecco la comunicazione che stoppa le nomine. Il perché di questo cambiamento è legato ai punteggi dei vari insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento a cui sarebbero spettati gli incarichi.

L’Usp venerdì scorso aveva pubblicato le graduatorie includendo con riserva anche i diplomati magistrali 2001/2002 inseriti con una sentenza del Tar, ma con punteggi non corretti, a questi si aggiungono i residuali Gae, presenti in graduatoria già dal 2007 con diploma magistrale e abilitazione, scavalcati dai nuovi vincitori. Questi ultimi chiedono che i diplomati non vengano inseriti “a pettine”, inserendosi tra i candidati già presenti nella graduatoria permanente, ma vadano a crearne una nuova esclusiva per loro.

I nodi da sciogliere non sono pochi ed è una corsa contro il tempo visto l’imminente avvio dell’anno scolastico e la mancanza ancora di quaranta insegnanti dell’infanzia e dieci alla primaria. Per tamponare questa situazione, resa ancora più incerta dalle assegnazione provvisorie ancora da fare e da altri tentativi di conciliazione da firmare, i sindacati avevano chiesto all’ufficio scolastico di procedere a fare assegnazioni fino all’avente diritto, ma dal Miur ci sono disposizioni diverse: tutti in classe il 15 settembre. Come, ancora, non si sa.

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