Chiude la storica merceria Panci di via Garibaldi
I titolari hanno accettato la proposta di una catena di abbigliamento spagnola che si insedierà nel fondo di via Garibaldi. Ma la contitolare ha intenzione di riaprire da un'altra parte
PRATO. Chiuderà entro fine mese uno dei negozi più antichi del centro storico di Prato. Si tratta della merceria Panci di via Garibaldi, che occupa i locali al piano terra a due passi da piazza Duomo da ben prima della Seconda guerra mondiale. Una sorta di tempio del bottone e della passamaneria che ormai faceva parte dell'arredo urbano del centro. I fratelli Franco e Anna Panci hanno preso una decisione sofferta, anzi più che sofferta come conferma Anna: "Ho intenzione di riaprire in un altro fondo, ancora non so quale".
Dunque par di capire che Franco abbia insistito e non sia riuscito a convincere del tutto la sorella. Quel che è certo è che il bandone verrà tirato giù il 28 settembre e non riaprirà se non quando si sarà insediato il nuovo inquilino, che in questo caso sarebbe una catena di abbigliamento spagnola, la Inside, di cui non si conoscono ancora i tempi di apertura.
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Ancora poche settimane fa, rispondendo alle domande dei cronisti sulle voci che giravano su un'imminente chiusura, i titolari della merceria Panci avevano assicurato che non c'era nulla di vero e che il negozio sarebbe rimasto aperto. Poi evidentemente hanno cambiato idea e si sono lasciati convincere a lasciare il fondo di via Garibaldi.
Già otto anni fa alla merceria arrivò una di quelle proposte che di solito non si possono rifiutare. A bussare al negozio, come ha ricordato lo stesso Franco Panci, fu un'altra catena di abbigliamento spagnola, Zara. Ma i titolari preferirono non cedere e dissero agli spagnoli di ripassare dopo un paio di anni. Ora si vocifera che Zara possa aprire o al posto della Coop di piazza San Marco (ipotesi al momento non confermata) o più probabilmente in un altro fondo del centro storico (si è parlato anche dell'ex cinema Excelsior, sempre in via Garibaldi).
In questi giorni, in vista della chiusura del 28 settembre, c'è una promozione con uno sconto del 50% sugli articoli presenti in negozio, poi arriverà il momento di tirare giù il bandone. Non è previsto alcun saluto formale ai vecchi o recenti clienti. Basterà un saluto di persona a chi avrà voglia di andare a comprare l'ultimo bottone o l'ultimo rocchetto di filo, in un'epoca in cui sono sempre meno gli uomini e le donne che si mettono a cucire per riparare lo strappo su un vestito, preferendo ricomprare il capo intero. Magari dagli spagnoli di Inside.
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