Il Tirreno

Prato

Bimba colta da emorragia cerebrale e rimpatriata da Algeri

Un Falcon dell'Aeronautica militare sulla pista di atterraggio (foto di archivio)
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Un Falcon dell'Aeronautica militare sulla pista di atterraggio (foto di archivio)

La piccola, residente in provincia di Prato, era in vacanza con la famiglia quando si è sentita male: un Falcon dell'Aeronautica militare l'ha riportata in Italia, ora è ricoverata al Meyer e non è in pericolo di vita

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PRATO. Il rimpatrio sanitario di emergenza di una bambina italiana di sette anni residente in provincia di Prato, che versava in condizioni di salute gravissime, è stato effettuato nella notte tra il 7 e l'8 settembre, grazie all'impegno coordinato della Farnesina, dell'Ambasciata d'Italia in Algeria, e di tutte le Istituzioni competenti. Ne dà notizia la Farnesina in una nota. La piccola, accompagnata dalla madre e dalle due sorelle, è atterrata poco dopo la mezzanotte a Firenze, proveniente da Algeri, a bordo di un Falcon 900 dell'Aeronautica militare del 31° Stormo di Ciampino. La bambina è stata subito ricoverata all'Ospedale Meyer di Firenze, centro di eccellenza per la medicina pediatrica, dove verrà curata dall'equipe del Reparto di neurochirurgia pediatrica.

Colta da un malore improvviso ad Algeri venerdì scorso, dove si trovava in vacanza con la famiglia, la bambina è stata ricoverata presso una struttura ospedaliera locale dove le è stata diagnosticata un'emorragia cerebrale causata da una malformazione vascolare congenita, asintomatica fino a quel momento. La piccola avrebbe dovuto esser sottoposta ad una delicata operazione chirurgica che, non potendo essere realizzata in loco, lasciava come unica possibilità il rientro in Italia, possibile però solo su un aereo ambulanza.

In assenza di un'assicurazione sanitaria e nell'assoluta impossibilità di sostenere la spesa di un rimpatrio sanitario privato, i genitori si sono rivolti all'Ambasciata d'Italia ad Algeri che ha prestato tutta la necessaria assistenza. La Farnesina si è attivata per garantire un rapido coordinamento delle Istituzioni competenti, contattando l'Ufficio Voli di Stato della Presidenza del Consiglio, la Prefettura di Firenze, il 118 e l'Ospedale Meyer di Firenze, resosi immediatamente disponibile ad aiutare la piccola paziente. Grazie alla grande disponibilità di tutte le Istituzioni Italiane coinvolte e delle Autorità algerine, è stato possibile organizzare, in pochissime ore, il volo umanitario di emergenza che ha riportato la bambina in Italia.

I medici del Meyer hanno chiarito che la bambina non è in pericolo di vita. Al momento lo staff sanitario sta valutando le sue condizioni in vista dell'intervento chirurgico a cui verrà sottoposta prossimamente.

La piccola è stata colpita da malore venerdì scorso, mentre era in visita con la famiglia dai nonni ad Algeri. L'ospedale pediatrico Meyer di Firenze si è reso immediatamente disponibile ad aiutare la piccola paziente. L'ospedale, viene spiegato in una nota diffusa dal nosocomio, "in tempi rapidissimi ha coinvolto Lorenzo Genitori, direttore del centro eccellenza di neurochirurgia, che ha verificato la necessità del suo rimpatrio urgente così da poterla sottoporre al delicato intervento di neurochirurgia". Il rimpatrio è stato effettuato grazie all'impegno coordinato della Farnesina, dell'ambasciata d'Italia in Algeria e delle istituzioni competenti, tra cui il Comune di residenza della bambina. Per il trasporto l'equipe della rianimazione del Meyer ha raggiunto la piccola paziente ad Algeri, consentendo il suo ritorno in Italia in condizioni di massima sicurezza.

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