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Prato

L’eterno dilemma: quali date per le fiere?

dalla nostra inviata
L’eterno dilemma: quali date per le fiere?

Premiere Vision ha giocato d’anticipo indicando gli appuntamenti 2017 Il presidente Botto Poala assicura: «Un solo evento, a luglio o settembre»

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MILANO. Passano gli anni, cambiano le sedi ma alla fiera del tessile del "made in Italy" il nemico è sempre lo stesso: i francesi. Il nome di Premiere Vision ovviamente non si pronuncia ma tutta la programmazione delle fiere del settore guarda a cosa faranno i concorrenti di Oltralpe. PV, quest'anno, ha giocato d'anticipo e ha già pubblicato le date della fiera di precollezione, Blossom, per il 13 e il 14 dicembre. E anche il calendario per il 2017 è pubblico. L'Italia invece è assai più indietro. Con gli imprenditori della moda a discutere se è meglio scegliere luglio o settembre, se una sola fiera o due. Il presidente di Milano Unica Ercole Botto Poala i puntini sulle "i" li ha messi. Dal palco ha dato anche una scadenza per la decisione. «Entro fine settembre sarà deciso quale sarà la data per la presentazione dell'invernale. E su una cosa non ho dubbi, sarà una fiera unica e non due. Luglio o settembre. Con la certezza già da ora che scontenterò la metà dei nostri imprenditori».

Poi, Botto Poala, ha guardato i colleghi in platea e ha chiesto di non andare avanti da soli dividendosi in distretti, al di là di quello che succederà. «Secondo me siamo masochisti», ha sottolineato. «Questa è la nostra fiera perché non solo promuove i nostri tessuti ma anche la nostra etichetta del made in. Noi cosa facciamo? Discutiamo sulle date e poi vanifichiamo le scelte andando la settimana prima a Monaco, quella successiva a New York. E in mezzo cosa facciamo? Diciamo che da noi non vengono i tedeschi e non ci sono gli americani. Ma va…»Ecco quindi che Botto Poala ha chiesto più coraggio e più lungimiranza. «Chiedo di non separarci, di rimanere uniti. Non ha senso farsi del male da soli».Da Prato contrariamente al solito la verve polemica è a livelli inferiori. La sensazione del resto è che potrebbero veder esaurita la loro richiesta, quella di un'unica fiera a luglio. «Ne stiamo parlando. Vediamo cosa accadrà. I rapporti con Milano Unica sono più collaborativi rispetto al passato», commenta il pratese Andrea Cavicchi, presidente di Confindustria Toscana Nord e del Centro per la moda.

Del resto ad esprimersi in modo diretto sull'opzione di luglio c'è stato anche Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda. Anche lui lo fa dal palco e in modo diretto. «Sono per un'unica fiera di luglio. A settembre i giochi nelle case di moda sono già fatti. Non è bello lavare i panni in pubblico ma è necessario affrontare con coraggio questa situazione».

A spostare invece l'asse su un'unica data a settembre è il sottosegretario allo sviluppo economico Ivan Scalfarotto che riporta all'attenzione il tema della continuità degli eventi legati alla moda. "«n obiettivo importante è quello di creare un sistema moda collegato che detti agli altri le proprie date», commenta. I pratesi sono sostanzialmente schierati tutti per luglio. Il motivo non è però in linea con quanto sottolineato dagli organizzatori di Milano Unica ma dalla volontà di ridurre il numero delle fiere: aprendo la stagione a luglio (a Milano) per chiuderla a settembre (a Parigi). L'imprenditore Riccardo Marini non la manda a dire. «Scordiamoci di far fuori Premiere Vision. Per le nostre aziende è un evento centrale». E' tra i pochi che era presente ad entrambe le pre collezioni di luglio e che dopo Milano, anche adesso, andrà a Parc des Exposition. Una posizione, la sua, che gli è valsa la copertina del sito di Premiere Vision.

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