Il dolore
Il branco punisce il “cane sciolto”
Giovane marocchino massacrato di botte sul Mercatale Forse ha provato a spacciare nel territorio di un’altra banda
PRATO. Un “cane sciolto” che ha invaso il territorio altrui e per questo è stato ferocemente punito dal branco. Così i carabinieri del Nucleo investigativo inquadrano il pestaggio che la scorsa notte ha rischiato di costare la vita a un marocchino di 28 anni trovato privo di conoscenza al centro di piazza Mercatale, tra gli stand del Settembre pratese.
Un episodio che ha destato un grande clamore soprattutto perché arriva dopo altri tre fatti che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza del centro storico: una quindicenne picchiata a sangue venerdì sera da un nordafricano in viale Piave, sette vigili urbani feriti sabato pomeriggio da un paio di albanesi durante un controllo davanti al Castello dell’Imperatore, l’arresto di un italiano di Incisa Valdarno per un paio di scippi tra via Verdi e, di nuovo, piazza Santa Maria delle Carceri.
Non c’è alcun collegamento tra un episodio e l’altro, ma messi in fila danno l’idea di una città che, nonostante il grande fermento del Settembre, torna a fare i conti con la sicurezza sempre più difficile da garantire a chi frequenta il centro.
Il pestaggio di piazza Mercatale, secondo i carabinieri, è quasi certamente legato al controllo delle zone dove si spaccia la droga (hashish ma non solo). Il ferito è un marocchino di 28 anni, irregolare in Italia, un colosso palestrato che non deve essere facile atterrare. Per questo lo hanno affrontato in gruppo. Dieci, forse quindici nordafricani. Un testimone racconta di aver visto una quindicina di persone che si accanivano sul ventottenne. «Li ho visti dalla finestra - racconta il residente - Si tiravano dietro le transenne, poi hanno iniziato a spaccare le bottiglie e usavano i cocci».
Il colosso ha tentato di difendersi ma poi è stato sopraffatto: con un coccio di bottiglia gli hanno inferto una profonda ferita alla gamba destra, poi lo hanno preso a calci e pugni, secondo i carabinieri hanno usato anche una pietra per colpirlo alla testa.
Quando sono arrivate le prime ambulanze, subito seguite da carabinieri, polizia e guardia di finanza, i soccorritori lo hanno trovato privo di sensi, steso tra gli stand vuoti del Settembre pratese, accanto all’arena della Palla Grossa.
Con sé non aveva documenti e quando si è ripreso parlava a fatica, più che altro si lamentava. In ospedale gli hanno applicato diversi punti di sutura e lo hanno dimesso ieri pomeriggio, non prima però di essere interrogato dai carabinieri del Nucleo investigativo che si sono fatti un’idea. Al momento l’ipotesi è che il ventottenne sia un “cane sciolto” che voleva ritagliarsi uno spazio nello spaccio di hashish in piazza Mercatale, dove però si è insediato un altro gruppi di connazionali che non tollera intrusi.
Tra questi potrebbe esserci anche qualcuno di quelli che la sera del 14 aprile accoltellarono un marocchino (anche lui forse un intruso) in piazza Mercatale. Cinque giorni dopo, il 19, arrivò puntuale la rappresaglia con l’accoltellamento di un altro marocchino davanti al Bar Sam all’angolo tra via Ferrara e via Siena, ritenuto a torto o a ragione un membro del primo gruppo assalitore. Un paio di giorni dopo i carabinieri arrestarono alle Badie un connazionale di 23 anni che si stava preparando a fuggire in Marocco.
Adesso il rischio è proprio questo. Se il ventottenne ferito è davvero un “cane sciolto” probabilmente gli converrà tornare nella cuccia, ma se fa parte anche lui di un branco interessato alla piazza di spaccio del Mercatale, allora ai suoi amici potrebbe venir voglia di dare una lezione a quelli che lo hanno massacrato di botte. A meno che gli aggressori non vengano arrestati prima dai carabinieri.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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