Attenzione
Metro di superficie contro le file da cantieri sulla 325
Prato, la proposta dell''ex consigliere comunale Enrico Albini, medico, che ha aperto uno studio a Vernio
PRATO. La ferrovia della Valbisenzio trasformata in metropolitana di superficie. E' la proposta dell'ex consigliere comunale Enrico Albini per alleggerire il traffico lungo la 325 blocccta da cantieri infiniti.
"E' da un po' di tempo che la "famosa" strada provinciale 325 è all'attenzione delle cronache per i problemi di viabilità, di efficienza e sicurezza della Val di Bisenzio dagli Abatoni fino a Montepiano. I problemi nascono dai continui cantieri che ogni giorno si aprono, si fermano e dopo ripartono con ritardi più o meno giustificati che bloccano a singhiozzo l'importante arteria che presenta un notevole bacino d'utenza compreso il pendolarismo di tanti lavoratori , studenti etc. con notevole disagi logistici e economici: insomma un'arteria che invece di essere "pervia" (come si dice in termine medico) è "intasata" e quindi mal funzionante".
"Da circa un paio d'anni , da quando svolgiamo attività ambulatoriale a Vernio, abbiamo avuto modo di constatare di persona cosa sia la 325 attuale, cioè un cantiere continuamente in movimento che non arriva mai a terminare il suo lavoro. Abbiamo anche notato la pericolosità della strada perchè in alcuni punti abitati il marciapiede non esiste con un grosso rischio per gli abitanti, senza contare l'inquinamento acustico e ambientale del traffico che sempre più colpisce questa Valle".
"Ciò che ci ha stimolato a questa riflessione è la presenza nella vale della ferrovia a due binari che rappresenta un patrimonio unico nel suo genere che in passato, prima dell'avvento della Alta Velocità, aveva un traffico di merci e persone molto sostenuto per tutto il giorno. Perchè, vista la problematicità della 325 (che più del traffico attuale non può ricevere) non sviluppiamo il traffico su rotaia con una semplice metropolitana di superficie che possa permettere agli abitanti della zona di utilizzare il treno come mezzo di locomozione per lavorare, studiare, viaggiare e vedere nuovi luoghi".
"Non abbiamo la presunzione che ciò sia di facilissima realizzazione ma , crediamo che nella mobilità della Val di Bisenzio i suoi abitanti e quindi anche i suoi amministratori debbano e possano fare una scelta culturale nuova per migliorare veramente i servizi essenziali tesi ad un miglioramento effettivo del la qualità di vita rispettando la storia, la tradizione e l'ambiente di questa splendida Valle, alle porte di Prato".
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