Gioco
«Per arrestare la chiusura dei negozi si punti sull’imprenditoria artigiana femminile»
PRATO. Cristina Pacini, presidente del movimento donne impresa di Confartigianato Prato, un’idea per arrestare le chiusura di negozi in centro ce l’ha: affidare l’onere e l’onore all’imprenditoria...
PRATO. Cristina Pacini, presidente del movimento donne impresa di Confartigianato Prato, un’idea per arrestare le chiusura di negozi in centro ce l’ha: affidare l’onere e l’onore all’imprenditoria artigiana femminile. Per Pacini «non basta popolare il centro storico di eventi, servono scelte politiche che osino qualcosa in più e la collaborazione di commercianti e residenti». «L'imprenditoria artigiana femminile potrebbe essere una chiave di apertura di questa nuova mentalità - prosegue Pacini - sono tante le donne che hanno deciso in questi ultimi anni di sfidare un mercato del lavoro asfittico per dare vita a microimprese diversissime fra loro. Donne che hanno provato a sfidare i colossi della moda con la propria creatività e il loro saper fare, offrendo spesso oggetti unici ed esclusivi: dall'abbigliamento ai gioielli, dalla ceramica al ricamo, ma anche ristorazione sopraffina e tanto altro». E per favorirne l’insediamento è necessario, secondo Pacini, una politica di agevolazioni che vada dagli affitti dei fondi, agli incentivi.
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