Il Tirreno

Prato

Pescatori in allarme: "Bisenzio infestato da pesci siluro e pesci gatto"

Un esemplare di pesce siluro
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Un esemplare di pesce siluro

Massimiliano Marradi: "La  Sieve (nella parte bassa)  e l’Arno sono ormai  fiumi devastati e desertificati da questi predatori che arrivano, come i siluri, a taglie mostruose fino ad oltre 2 metri e si cibano di tutte le specie ittiche autoctone presenti nel fiume"

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PRATO.Allarme fra i pescatori pratesi per la presenza nel Bisenzio del pesce siluro e del pesce gatto. Questa la lettera inviata da Massimiliano Marradi anche a nome di altri pescatori.

"Vi scrivo a nome di diversi pescatori che frequentano il fiume Bisenzio   accomunati dalla passione per la pesca che pratichiamo rigorosamente restituendo la libertà ai nostri amici pinnuti e cerchiamo con questa iniziativa di lanciare un messaggio di dolore e di allarme per un fiume meraviglioso ed a noi molto caro.  Questo fiume, che ci ha visto crescere sulle proprie sponde ed  che ha vissuto un passato periodi bui dovuti all’inquinamento delle aziende tessili nate lungo le sue sponde. Oggi grazie al buon funzionamento  dei depuratori,  alla crisi che, purtroppo, interessa il settore e all’opera di pulizia e ripopolamento   fatta dai pescatori il Bisenzio non solo è tornato a vivere ma è diventato uno dei pochi corsi d’acqua  in Toscana dove è possibile ancora trovare pesci autoctoni (barbo canino, broccioli di fiume, gobioni) che richiama ogni giorni pescatori da tutta la regione e non solo.  Con questa lettera vogliamo segnalare la presenza di pesci gatto africani (clarius) e, sembra come dagli articoli allegati, la presenza di siluri nel tratto che va dalla pescaia della Madonna della Tosse fino a Gamberame. Si tratta di pesci sicuramente immessi in primavera in quanto sono tutti della stessa taglia da circa 500 gr fino ai 2 kg di peso in quanto, pescando spesso nel tratto in oggetto, non ne avevo mai visti prendere o presi. Colui che ha effettuato questa immissione non si rende conto del danno ambientale che può causare questo atto che non esito a definire criminale.

Come forse già saprete la  Sieve (nella parte bassa)  e l’Arno sono ormai  fiumi devastati e desertificati da questi predatori che arrivano (i siluri) a taglie mostruose fino ad oltre 2 metri e si cibano di tutte le specie ittiche autoctone presenti nel fiume.

Visti i danni che causano in fiumi di portata importante è facile capire cosa possa accadere in un fiume dal corso tipicamente appenninico. Ho personalmente avvisato tramite mail, che allego, l’ufficio competente della Provincia della minaccia che incombe sul fiume ed ho ricevuto come risposta la mail che allego dove mi ringraziano per aver segnalato il fatto e ne terranno conto al momento della stesura del piano ittico regionale.

Capisco che la Provincia debba attenersi a determinati protocolli ma la minaccia che questi pesci alloctoni si espandano in altri tratti del fiume è molto probabile  ebbene noi pescatori non vogliamo che anche il Bisenzio subisca la stessa orrenda fine di Arno e Sieve, facciamo quindi appello a tutti Voi mezzi di informazione locale affinché sensibilizzate tutte le autorità e enti competenti affinché vengano prese immediate, estese e tempestive iniziative volte ad eliminare questa minaccia mortale, sì  eliminare non vogliamo usare eufemismi...se non vengono eliminati il siluro e gatti africani da queste acque sarà questo predatore "straniero" nel senso di estraneo ai pesci autoctoni dei nostri fiumi ed immesso in maniera illegale ad eliminare tutta la fauna ittica naturalmente presente nel fiume. Altro aspetto importante da considerare è che la morte "alieutica" del fiume causerà un considerevole danno economico alle attività ricettive e commerciali della zona quali ristoranti, tabaccai, distributori di carburante e negozi di articoli da pesca in quanto in condizioni ottimali il Bisenzio è frequentato da numerosi pescatori provenienti anche dalle province e regioni limitrofe. 
Da parte nostra assicuriamo la massima disponibilità a partecipare ed ad intervenire a titolo di volontariato nelle iniziative che confidiamo verranno prese per salvare il nostro amato fiume".  

Questa la rispostab inviata dalla Regione Toscana.
Buongiorno,
nel confermare il ricevimento della sua segnalazione, Le comunico che in fase di realizzazione del prossimo Piano Ittico Regionale saranno affrontati tutti i temi inerenti la gestione ittica delle acque, nonchè le strategie di conservazione, incremento e riequilibrio del patrimonio ittiofaunistico in relazione alle attività di pesca dilettantistica, anche con il coinvolgimento di soggetti quali Enti locali, Associazioni di pescatori ecc.

Cordiali saluti.
Lorena Di Iulio Chiacchia

Regione Toscana
Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca Dilettantistica, Pesca in mare
Sede Territoriale di Prato

 

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