Gioco
Terza corsia, avvocati già al lavoro contro gli espropri
Prato, nell'infuocata assemblea di Cafaggio non solo proteste, ma consigli e linea guida da parte dei legali del comitato. Dal Comune uno sportello per dare supporto ai cittadini
PRATO. “Non si capisce il perché Società Autostrade voglia ampliare l’A11, ma sta di fato che ormai la Via nazionale è quasi alla fine del suo procedimento e il Comune non puo’ opporsi”, l’assessore all’Ambiente del Comune di Prato, Filippo Alessi, non ha avuto paura a dire le cose cosi come sono difronte a 70 persone, cittadini di Cafaggio e zone limitrofe, riuniti mercoledi sera nell’assemblea pubblica organizzata al Circolo Arci in via del Ferro dal Comitato “In mezzo all’Autostrada”.
Privati e aziende: ecco tutti i nomi coinvolti nel progetto di esproprio
Serata calda, ancor di più nella sala al primo piano del Circolo, difronte al Comitato e ai residenti della frazione da dove passerà l’ampliamento della Firenze-Mare, l’A11, la famigerata terza corsia per adesso progettata e finanziata da Firenze, imbocco di Peretola, fino a Serravalle Pistoiese con un budget complessivo in questo primo lotto di ben 400 milioni di euro. Non ha avuto paura l’assessore Alessi a prendere da subito la parola e ad aprire il confronto con i cittadini, anche se “rumors”, dopo l’incontro di mercoledi mattina fra i rappresentanti del comitato e il sindaco Biffoni, dicevano che l’assemblea non avrebbe previsto l’intervento di uomini della giunta comunale.
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“La questione a mio giudizio oggi come oggi e indipendentemente da un valore di merito non è tanto mettere in discussione l’opera in se, ossia la realizzazione della terza corsia dell’autostrada, quanto quello di cercare di far leva, uniti, nel far valere le richieste del Comitato presentate da anni, ossia opere concrete di mitigazione ambientale che proteggano gli abitanti di Cafaggio”, ha proseguito Alessi. Ma oltre all’impatto ambientale della terza corsia autostradale, che ancora di più taglierà in due la città (la zona di Cafaggio, le Badie, Macrolotto 1 e 2, Iolo e Prato ovest) con notevoli cambiamenti nella viabilità durante la sua cantierizzazione, altra questione cardine di tutta la vicenda e della stessa assemblea è stata quella degli espropri e delle relative indennità. Numeri alti per gli espropri, numeri bassi per le indennità.
I NUMERI E GLI ANTEFATTI. Nella sola Prato, per lo più area di Cafaggio, le Badie, Iolo e Prato ovest, Società Autostrade Spa ha notificato nei primi giorni di agosto ben 400 espropri. La terza corsia dell’A11 è opera di interesse nazionale e quindi segue il procedimento della Valutazione Impatto Ambientale curata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, oltrepassando ogni livello di Enti locali e territoriali. Il Comune di Prato, quindi, sul piano giuridico adesso ha poco peso, tanto che ben 30 proprietà fondiarie dello stesso Comune verranno espropriate come altre dell’ASL Toscana Centro o della Curia vescovile. Nel 2012, al momento della notifica dell’inizio delle procedure per la realizzazione della terza corsia autostradale, il Comune di Prato non penso’ di avere motivi di opposizione, obiezione o contravalutazione.
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Le notifiche di esproprio, quindi, hanno seguito un iter legale e consolidato nella sua prassi. Gli espropri riguardano terreni non edificabili o agricoli, porzioni di giardino, o annessi delle abitazioni. Il valore che viene indicato, su base dell’esperienza di altri simili eseguiti per l’A1, presenta valori davvero molto bassi, ossia circa 5 euro a mq, anche se va considerato poi il “minimus valoriale” del danno accusato dal relativo proprietario sul valore dell’abitazione o del fondo, o, per finire poi in tribunale civile, un eventuale danno di servitu’ o pregiudizio sulla proprietà stessa causato dall’opera. Resta, comunque, certo che il controvalore degli espropri sarà piuttosto basso.
Il COMITATO “IN MEZZO ALL’AUTOSTRADA” E l’ASSISTENZA LEGALE. Gran parte degli interventi dei presenti, al di là di qualche tempestosa parola, ha centrato soprattutto il tema degli espropri e dei relativi indennizzi. Tema complesso, anche sul piano giuridico. Il Comitato, rappresentato da Tommaso Chiti, Luca Bof e Manuel Gori, ha detto la sua in modo intransigente; perché si arrivi ad un dialogo con Autostrade Spa dovranno essere garantite tutte le opere di mitigazione ambientale, di sicurezza e protezione da inquinamento, con adeguate barriere, per i residenti che si trovano in prossimita’ della terza corsia. Diktat assoluto.
Ma la questione prosegue: l’avvocato Giovannelli, già noto per la vittoria al Tar sulla variante al Pit della Regione per il prolungamento della pista di Peretola, è intervenuto nell’assemblea chiarendo, seppur in sintesi, che molta della questione si giocherà sul tavolo della contrattazione fra le parti. Ma perché ciò sia possibile è fondamentale che in questi giorni e, quindi, in tempi brevi, i cittadini interessati dagli espropri si dotino di relazioni tecniche sugli immobili, sul valore ante-esproprio e sul disvalore aggiunto dalla realizzazione della terza corsia. Il percorso non sarà breve, prima la chiusura della Via, a seguire la conferenza dei servizi con Società Autostrade entro la fine del 2016, poi al momento del progetto esecutivo, sia il Comitato sia i cittadini potrebbero presentare ricorso al Tar Toscano.
ESPROPRI E LAVORI. La macchina degli espropri non sarà leggera. Per realizzare la terza corsia sul tratto che attraversa la città , circa 8 chilometri di parte ormai inurbata, ci vorrà del tempo come del tempo ci vorrà per tutta quella che sarà la cantierizzazione dell’opera e le modifiche a cavalcavia autostradali e viabilità in un tratto complesso della vita di Prato, basti pensare che nel solo Macrolotto 1 e via Roma passano ogni giorno circa 30.000 veicoli, di cui il 20 % camion e tir. La messa in opera della terza corsia incidera’, oltre che in futuro, sulla vita di ogni giorno, con cambiamenti e varianti che non saranno sempre facili da gestire.
ULTIMA CHIAMATA PER LE OSSERVAZIONI. Il prossimo 19 settembre, ultimo giorno per la presentazione delle osservazioni da parte delle persone interessate e degli enti coinvolti. “Non saranno importanti a modificare idee e assetto dei lavori della società autostrade – hanno ripetuto sia l’Assessore Alessi sia l’avvocato Giovannelli – ma sono fondamentali come atto per successive azioni legali, come il ricorso al TAR”. Scontato che le osservazioni debbano essere integrate da relazioni tecniche.
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Il SUPPORTO DEL COMUNE AI CITTADINI. Uno sportello per verificare le carte toponomastiche, le particelle catastali e quant’altro assieme ai tecnici del Comune di Prato è stato predisposto da stamani, 2 settembre, presso il Suap di via Giotto 1 dalle ore 11 alle ore 13 dei giorni lunedi, martedi e venerdi. Se necessario, come detto da Filippo Alessi, il Comune cercherà di venire incontro alle persone allungando l’orario dello sportello. Tutti gli interessati possono avvalersi di questo servizio del Comune. A fine serata, commenti uno sopra l’altro. “Ma se il volume del traffico sta diminuendo sulla Firenze-Mare, come dice anche Autostrade Spa, perché vogliono fare questa terza corsia?” – chiede qualcuno – “perché mi sa che sia tutto collegato all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola”, risponde un altro di sfuggita.
Fuori dal Circolo, anche a tarda ora, c’è afa. Un po’la stessa che c’era dentro all’assemblea.
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