La manifestazione
Terza corsia dell'A11, rumore e polveri sottili l’assillo dei cittadini - Video
Prato, incontro tra sindaco, assessori e comitato "In mezzo all'autostrada": «Vogliamo garanzie sul fronte delle salvaguardie ambientali. Le attendiamo da sempre"
PRATO. C’è il balcone di una casa in via Roma che è a un paio di metri dall’attuale tracciato della Firenze Mare, figuariamoci cosa accadrà con il raddoppio. Ce n’è un’altra il cui nuovo tracciato creerà notevoli problemi per accedervi (a Cafaggio) e poi per un paio di asili difficilmente verrà rispettata la fascia dei 30 metri di salvaguardia (anche se non subiranno espropri). C’è il terreno Asl attorno al centro ambulatori di Cafaggio destinato a sparire e infine ci sarà il problema del super-cantiere per il raddoppio dell’A11 a Casale proprio di fianco al sito dove nascerà la piattaforma per la lavorazione di inerti che già tante polemiche ha suscitato. Insomma l’allargamento dell’A11 si annuncia tormentato.
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Di questo e di altro hanno parlato i rappresentanti del comitato “In mezzo all’autostrada” che mercoledì 31 agosto hanno incontrato il sindaco Matteo Biffoni e gli assessori Filippo Alessi (alla Mobilità) e Valerio Barberis (all’Urbanistica). Uno scambio che ha raggiunto un obittivo: dare battaglia uniti. «Ci sembra che il Comune - ha sottolineato il portavoce Tommaso Chiti - sia disponibile a farsi portavoce anche delle nostre istanze, visto che questa volta i problemi sono comuni». La questione di fondo è una: gli espropri che colpiranno diversi terreni comunali (anche Gida ne farà le spese) in una sorta di “livella” urbanistica che metterà sullo stesso piano il pubblico e il privato
VIDEO Il comitato sul piede di guerra
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Il primo a dirlo è stato il sindaco: «Noi presenteremo le nostre osservazioni (riparte la fase ma esclusivamente per quanto concerne gli espropri ndr) ma siamo disponibili ad aggiunge quelle che voi ci suggerirete. E’ un fatto che il Comune, dopo la fase istituzionale che però ha riguardato un’altra giunta, ha mantenuto contatti informali e corretti con Autostrade anche per riuscire a correggere una serie di incongruenze. Per questo abbiamo fatto sapere che l’atteggiamento usato per comunicare l’elenco delle particelle da espropriare (il 5 agosto scorso ndr), senza nemmeno avvertire il Comune, proprio non c’è piaciuto. E’ mancato il buon senso».
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Da parte dei comitati l’esigenza, variamente declinata, è però una: «Riuscire ad avere la garanzia - afferma Chiti - che saranno previste misure di salvaguardia e mitigazione ambientale sul fronte dell’inquinamento da rumore e delle polveri sottili. Le attendiamo da sempre ma non sono mai arrivate». E se il Comune ha chiesto - fuori tempo massimo - che tra gli interventi sia previsto il raddoppio di Ponte Lama per dare sollievo alla parte est della città, la consapevolezza, da parte di amministratori e cittadini, è che il fulcro delle nuove trattative riguarderà le barriere antirumore.
«Abbiamo creato una squadra di lavoro ad hoc inserendo anche tecnici che per esperienze pregresse conoscono bene il progetto - ha affermato Alessi - Per prima cosa adesso abbiamo chiesto di conoscere l'iter con le esatte procedure, poi lavoreremo sulle richieste». E l’elenco è lungo: barriere fonoassorbenti con progetto specifico per riduzione polveri sottili nei tratti più urbani; nuova uscita casello Prato Est; raddoppio del Ponte Lama; realizzazione collegamento con Macrolotto Due da Prato Est; cavalcavia via delle Fonti per il percorso alternativo durante i lavori tra via delle Fonti e viale Berlinguer; poi fasce verdi di fianco al tracciato; ciclabili; sistemazione del fosso a Casale.E altro ancora. (c.o.)
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