Il Tirreno

Prato

La Popolare di Vicenza dovrà pagare 200.000 euro

La sede centrale della Banca Popolare di Vicenza
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La sede centrale della Banca Popolare di Vicenza

Prato, il giudice civile ha condannato la banca a risarcire una società immobiliare per i cosiddetti contratti derivati

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La Banca Popolare di Vicenza (per un episodio accaduto quando era ancora Cariprato) è stata condannata in sede civile dal giudice Brogi del Tribunale di Prato a pagare a una società immobiliare, circa 200mila euro più le spese legali.

L'immobiliare, seguita dallo Studio Montefusco di Benevento specializzato in contenzioso bancario, aveva sottoscritto un Irs “Interest Rate Swap” ovvero un derivato nel 2006 che avrebbe dovuto assolvere alla funzione di copertura del rischio della variazione dei tassi di un contratto di mutuo, dove la banca nel corso del tempo avevo addebitato circa 140.000 euro a titolo di differenziali periodici negativi nonché lo stesso derivato era viziato da una commissione occulta pari a circa 60.000 euro.

In sede civile, a seguito di una perizia del Ctu nominato dal Tribunale Marco Mariani che in sostanza ha confermato le risultanze contabili del Ctp nominato dalla immobiliare Alfredo Montefusco, è emerso che sia l'applicazione dei differenziali negativi sia la mancata la mancata corresponsione al Cliente del costo occulto sono risultati illegittimi e quindi vanno restituiti al Cliente, ragion per cui la ex Cassa di Risparmio di Prato si è vista condannare dal Tribunale di Prato alla restituzione integrale delle somme.

La parte legale dell’ immobiliare è stata curata dallo Studio Pisani.

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