La manifestazione
L'appello dei comitati «Non opponetevi al Tar»
Ventitré associazioni della Piana chiedono alla Regione e ai Comuni di non impugnare la sentenza sfavorevole all'ampliamento dell'aeroporto
PRATO. Ventitree comitati distribuiti fra le province di Firenze, Prato e Pistoia chiedono a sindaci e istituzioni della Regione e dei Comuni di non impugnare la decisione del Tar della Toscana, di fatto, contraria all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e, di conseguenza, favorevole alla loro battaglia. Ricordiamo che il Tar ha annullato l’atto d’integrazione al Piano di indirizzo territoriale del 2014 sul Parco agricolo della Piana e qualificazione aeroportuale. Nella sentenza il Tribunale amministrativo della Toscana aveva accolto numerose censure sul provvedimento, in particolare sulla procedura di Vas, la valutazione di impatto strategico, con incongruità che avrebbe consentito di aprire la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) del Ministero per la nuova pista. Nelle scorse settimane la Regione, Enrico Rossi, aveva manifestato l’intenzione di ricorrere alla sentenza del Tar.
Le argomentazioni dei comitati, riuniti in un coordinamento, prendono in esame vari aspetti nei quali si evidenziano carenze e incongruenze rispetto al piano che avalla il progetto della nuova pista dell’aeroporto. Solo per ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, c’è la tragedia sfiorata all’inizio di agosto 2016 all’aeroporto di Orio al Serio, nei pressi di Bergamo, dove un’aeromobile Boing 737/800, simili agli airbus previsti in atterraggio per la nuova pista di Firenze, probabilmente a causa della pioggia violenta è andato fuori pista, terminando la sua corsa sull’adiacente strada provinciale, dove fortunatamente in quel momento non transitava nessuno. L’aeroporto di Bergamo ha una pista di 2.937 metri – fanno notare i comitati - e l’aereo ha percorso altri 300 metri prima di fermarsi, per un totale di 3.237 metri. «Trasportando l’evento sicuramente imprendibile – scrivono i comitati – sulla nuova pista di Firenze, la nuova pista ha 2.400 metri di lunghezza, più 240 metri di resa ed ulteriori 600 metri di un eventuale impatto con la scuola Marescialli direttamente in asse con la linea di atterraggio (totale 3.240)».
La vicinanza, se non addirittura prossimità, della pista ad alcuni poli importanti che attraggono persone e traffico, è uno degli argomenti forti dei vari comitati contrari. Vengono citate le 3.300 persone fra studenti e insegnanti che gravitano attorno al Polo scientifico (fra 250 e 450 metri dalla pista), i 2.000 militari della Scuola marescialli (5-600 metri dalla pista), il traffico dovuto alla nuova viabilità di via dell’Osmannoro.
Vengono poi rimarcate le incongruenze del piano di indirizzo approvato dalla Regione con le prescrizioni contrarie degli stessi tecnici regionali, nonché la classificazione dell’aeroporto e la grandezza degli aerei.
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