Sicurezza
Il laboratorio di chimica in cambio di corsi di inglese
Siglato un accordo tra il liceo scientifico Copernico e la New Heaven University Gli insegnanti potranno partecipare alle lezioni con gli studenti madrelingua
PRATO. Gli uni frequentano uno dei licei più rinomati della città, gli altri fanno tappa all'ombra della chiesa di San Francesco (dove c'è la sede della New Haven) tre mesi all'anno, giusto il tempo di farsi un bagaglio di esperienza in Toscana, a Prato in particolare.
Gli studenti del Copernico vanno a braccetto con quelli della New Haven University: dal prossimo 15 settembre, in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico, trenta studenti del corso di ingegneria dell'università americana potranno cimentarsi con liquidi e provette nei laboratori di chimica e biologia dell'istituto di via Borgovalsugana.
Alle lezioni potranno partecipare i docenti del Copernico a scopo di autoformazione, interagendo così con studenti di madrelingua: in cambio, l'università americana metterà a disposizione dell'istituto i propri studenti che svolgeranno un tirocinio di docenza in inglese in compresenza con gli insegnanti titolari.
Scambio di conoscenze e opportunità dunque di fare pratica con l'inglese visto che storicamente il Copernico ha un indirizzo linguistico di tutto rispetto.
Tutto questo grazie a una convenzione che è stata firmata tra Provincia, New Haven University e liceo Copernico e che rinnova, in realtà, un'analoga collaborazione giù avviata un anno fa.
«Ma questa volta - fa notare Stefano Gestri, preside del Copernico - abbiamo pensato di mettere a disposizione i laboratori di biologia oltre a quelli di chimica». Nel frattempo sono in arrivo in città gli studenti americani che, dopo le lezioni teoriche, inizieranno con le attività di laboratorio.
«Dal 2012, anno in cui abbiamo attivato la sede a Prato, fino a oggi oltre 500 studenti hanno frequentato il campus toscano», spiega il responsabile della New Haven per la Toscana Kevin Murphy. Gli americani hanno la possibilità di approfondire qui la conoscenza della lingua e cultura italiana, dalla storia dell'arte passando per la storia e la filosofia, oppure anche materie come ingegneria, chimica e biologia per le quali serve appoggiarsi a una realtà come il Copernico data la necessità di fare attività di laboratorio di cui è sprovvista l'università americana.
«Questa convenzione - spiega il presidente della Provincia Matteo Biffoni - serve anche a instaurare relazioni positive tra i ragazzi, al di là dell'aspetto formativo. Stiamo lavorando inoltre per portare in città altre università straniere».
Maria Lardara
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