Il dolore
Casa mai costruita, due condanne per truffa
Il tribunale di Prato ha condannato i due titolari della Montemurlo Costruzioni. La vittima è un’invalida che però è ancora in attesa del risarcimento
PRATO. Otto mesi di reclusione più 800 euro di multa e il pagamento delle spese processuali oltre al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di duecentomila euro per i danni materiali e morali patiti dalla parte offesa, e la refusione delle spese di difesa e di costituzione, liquidate in 2.500 euro. E' questa la sentenza di condanna, con pena sospesa, emessa dal giudice onorario Michela Lunghi del Tribunale di Prato nei confronti di Pierino Donofrio di 51 anni originario del potentino e residente a Cantagallo e della moglie Tania Sorbi, 50 anni originaria di Pistoia e residente a Montemurlo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.8045080:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2013/11/03/news/risolto-il-contratto-con-l-impresa-edile-la-casa-e-un-incubo-1.8045080]]
E' arrivata così a conclusione il processo nato dopo la denuncia per truffa presentata da Vittoria Tancorre, 68 anni, invalida al cento per cento, che nel 2012 aveva deciso di trasferirsi dal Piemonte in Toscana ed aveva scelto Oste di Montemurlo come sua residenza accettando di acquistare sulla pianta una costruzione che sarebbe stata realizzata in via Pantano sui terreni di Umberto Mannocci. A realizzare l'immobile sarebbe stata la ditta Montemurlo Costruzioni srl con Sorbi amministratrice unica e Donofrio titolare, che stava realizzando un progetto per otto appartamenti.
La signora Tancorre, che era profondamente innamorata della Toscana, quando le fu prospettato l'acquisto dell'immobile, visto che il prezzo rientrava nelle sue possibilità, vendette subito la sua abitazione a Torino e decise di investire nella nuova costruzione pagando una caparra di 105mila euro, dei 140 pattuiti per l'acquisto totale dell'appartamento. L'immobile avrebbe avuto poco più di 60 metri quadrati di casa, un posto auto e un giardino di altri trenta metri quadrati.
Il condizionale è d'obbligo perché l'appartamento che le era stato promesso con consegna prima a marzo 2012 e poi ad ottobre dello stesso anno, in realtà è rimasto solo uno scheletro perché la Montemurlo Costruzioni, dopo aver realizzato la struttura a grezzo, si è fermata per problemi economici ed è sparita anche l'impalcatura. La signora Vittoria Tancorre ha inutilmente cercato di capire come e perché i lavori si fossero fermati e, visto che i tempi si allungavano senza alcuna spiegazione lasciando supporre che la ditta costruttrice avesse deciso di non completare i lavori e di non restituire quanto riscosso al momento del compromesso, ha deciso di sporgere denuncia.
Ora la sentenza. «I soldi però non li ho ancora visti» dice la signora Tancorre che, dopo una lunga serie di vicissitudini ha dovuto rinunciare al suo sogno di venire a vivere in Toscana ed è tornata in Piemonte, a Moncalieri. La sentenza emessa nell'ottobre dell'anno scorso è stata depositata con le motivazioni il 18 gennaio di quest'anno e, a oltre sette mesi, la provvisionale "immediatamente esecutiva" non è ancora arrivata alla signora Vittoria Tancorre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
