Sicurezza
Wifi nelle periferie e panchine intelligenti lungo il Bisenzio
PRATO. Piazze delle periferie nuove e con collegamento Wifi. Di certo a Iolo e Narnali, con qualche problema ancora da risolvere a Coiano e Cafaggio. E’ il risultato della riunione di ieri tra l’asses...
PRATO. Piazze delle periferie nuove e con collegamento Wifi. Di certo a Iolo e Narnali, con qualche problema ancora da risolvere a Coiano e Cafaggio. E’ il risultato della riunione di ieri tra l’assessore all’Innovazione Benedetta Squittieri e i tecnici dell’Urbanistica per mettere a punto la nuova rete di internet gratuito non solo nel centro di Prato ma anche nelle periferie sulle quali partirà il restyling. Un ulteriore passo verso l’unificazione del servizio Wifi pubblico, avviata dal nuovo gestore l’Ati Telecom-Estracom che si è definitivamente aggiudicata la gara per 114.000 euro in tre anni all’inizio di agosto. Primo passo: password unificata per non dover “saltellare” da una connessione all’altra tra il servizio offerto dal Comune e quello della Provincia (in settembre il Comune comunicherà la password e invierà lettere con le nuovi chiavi di accesso agli utenti Wifi della Provincia). Secondo passo: attrezzare le periferie. «Che significa - spiega l’assessore - installare le apparecchiature per i nuovi hotspot, collegandole all’antenna». Un’operazione semplice che concluderà l’intervento di riqualificazione. Lo stesso accadrà in altri quattro punti delle città, nei quali assessore e tecnici hanno effettuato i sopralluoghi alcuni giorno or sono: i giardini di via Colombo e via Marx, il Museo del Tessuto, il parco delle Cascine di Tavola dove sarà installata un’antenna più potente con due nuovi hotspot nella Casa del Caciaio e nella Rimessa delle Barche. Verrà anche portato la fibra ottica fino al parcheggio.
Ecco, quello dell’ampliamento della rete di fibra che consente connessioni veloci e stabili, è la vera scommessa del Comune. Che oltre a portarla nelle scuole elementari e medie, ha l’obiettivo di attrezzare il parco della salute lungo il Bisenzio, progetto da un milione e 200mila euro. Il parco fluviale grazie all’ausilio di Asl e associazioni, si trasformerà nel luogo del vivere sano e connesso. Con apparecchiature digitali per le informazioni e con le “panchine intelligenti”. Cosa sono? Sedute di nuovissima generazione, capaci di rilevare dati ambientali, riprodurre musica e, se fotovoltaiche, in grado di ricaricare i cellulari con l’energia solare. (c.o.)
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