Attenzione
Ritirare le raccomandate diventa un calvario
Proteste alle Poste di via Martini da parte di chi ha atteso anche più di un’ora La società minimizza: «Chiediamo di avere pazienza per un giorno o due»
PRATO. Code di circa un'ora per poter ritirare una raccomandata. E' successo nella mattinata di ieri alla posta centrale di via Arcivescovo Martini.
I pratesi sono rientrati dalle vacanze e si vede. Tornati dalle ferie riprendono le loro attività e intanto si apprestano a ritirare la posta che non potendo essere consegnata per la loro assenza si trova in attesa presso l'ufficio postale. Durante il mese di agosto sono stati diversi i cedolini lasciati nelle cassette postali di quanti erano andati in ferie. Rientrati alle proprie abitazioni i cittadini hanno trovato l'avviso di giacenza delle raccomandante che vanno ritirate presso la sede centrale delle poste in via Martini. La maggior parte delle persone è rientrata fra sabato e domenica e nel primo giorno utile per recarsi alla posta, ovvero lunedì, ecco che i destinatari delle missive sono andati a ritirarle. Alcuni utenti si sono lamentati perché erano solo due gli impiegati che provvedano ad effettuare il servizio, mentre alle 11,15 gli sportelli aperti erano saliti a tre. A quell'ora sul display compariva il numero 593, quello che veniva sbrigato in quel momento. Abbiamo provato a prendere il numero e sul fogliettino si leggeva il 666, quindi 73 persone prima di noi. Una signora aveva il 606 e ha detto di essere in attesa da 45 minuti. Alcuni utenti anziché all'interno dello stabile hanno preferito stare fuori, lungo il marciapiede considerano l'attesa. Ma dall'ufficio comunicazione delle poste italiane di Toscana e Umbria non si meravigliano. Ogni anno al rientro dalla ferie estive è così. «Laddove possibile - dicono - si cerca di far aprire più sportelli per velocizzare le operazioni di cui c'è bisogno. Quello che chiediamo ai nostri clienti è un po' di pazienza e nell'arco di un giorno, al massimo due, la situazione tornerà alla normalità. Va solo smaltita la quantità di raccomandate da consegnare. Da considerare che fra quelle in giacenza figura anche la posta delle aziende che nell'arco di un mese possono aver ricevuto anche cinque o sei raccomandate. Ecco allora che la procedura di consegna da parte dell'impiegato si allunga». La stessa situazione di Prato si è verificata anche in altre zone della Toscana come a Firenze, dove ieri mattina si sono registrate lunghe file di persone in attesa di ritirare la propria raccomandata.
Azelio Biagioni
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