Sicurezza
A Cafaggio annunciano già ricorsi contro la terza corsia
Prato, il comitato "In mezzo all'autostrada" ha organizzato per mercoledì 31 un'assemblea per studiare le contromosse agli espropri annunciati dalla società
PRATO. I residenti di Cafaggio, riuniti nel comitato “In mezzo all’autostrada” non ci sta. In un comunicato si dicono “sgomenti” per la decisione presa dalla Società Autostrade di iniziare gli espropri per avviare la realizzazione della Terza corsia dell’A11 fra Firenze e Pieve a Nievole, ignorando le richieste da oltre tre anni presentate dal comitato del quartiere a sud-ovest di Prato (mettere a norma l’infrastruttura e realizzare impianti di mitigazione dell’inquinamento acustico e atmosferico, senza terze corsie). Il comitato convoca per mercoledì 31 agosto alle 21.15 alla Casa del Popolo di Cafaggio un'assemblea aperta a tutte le persone colpite dal provvedimento di Autostrade sul territorio di Prato, “per avanzare immediatamente azioni di ricorso nelle sedi opportune e pensare ad un coordinamento con le altre aree interessate dall'opera”.
“Nonostante la nostra buona volontà con questi provvedimenti di esproprio e con le modalità di trasmissione sembra che l'ente gestore voglia azzerare qualunque confronto e preferisca piuttosto lo scontro, in nome degli interessi di pochi a scapito dei diritti di tutti – scrive il comitato di Cafaggio - L'incontro di circa un anno fa in commissione comunale con i responsabili di Società Autostrade per chiarire le istanze dei cittadini rispetto ad un progetto approssimato e deludente, è stato seguito da un silenzio lungo diversi mesi, fino a questo provvedimento, arrivato come un fulmine a ciel sereno e senza alcun preavviso”.
“Oltre a non tenere conto delle esigenze dei cittadini, anche le osservazioni tecniche dei nostri esperti sembrano cadute nel vuoto – proseguono i cittadini di Cafaggio - Del resto durante l'incontro sono emerse molte lacune del progetto, che non teneva conto del numero effettivo di abitanti esposti e di edifici sensibili lungo l'opera, che farebbero innalzare il livello di “sofferenza” di certe zone”.
“Il canale aperto dall'amministrazione comunale di Prato non è risultato efficace a far recepire fin'ora le osservazioni sulla necessità di compensazioni e impianti adeguati all'allargamento della terza corsia (tunnel o barriere trasparenti con tettoie oblique per il contenimento delle polveri) – continua il comitato - che consideriamo l'ennesima grande opera inutile e dannosa per la salute delle persone e per l'ambiente della piana fiorentina. Gli stessi responsabili hanno confermato le nostre convinzioni dal momento che il volume di traffico negli ultimi anni non ha visto alcun incremento e che la criticità sull'A11 rimane prettamente lo svincolo di Peretola in direzione Firenze”.
“E' difficile dunque parlare di 'pubblica utilità', piuttosto invece di volontà scriteriata, dato che in questa situazione una frazione come Cafaggio si troverebbe asfissiata da un lato dal Macrolotto e dal depuratore e dall'altro da una mega autostrada a tre corsie, per la quale non è ancora stato perfezionato il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, a causa di alcune osservazioni vincolanti del Mibact. Oltre al documento di Via, non viene riportata nel provvedimento evidentemente perché non ancora finalizzata dal Ministero, siamo consapevoli che il vincolo espropriativo deriverà dall'esito della Conferenza dei Servizi, dove il Comune di Prato e gli altri potranno mettere in discussione la 'pubblica utilità' dell'opera ed eventualmente porre veti alla sua realizzazione, qualora si tratti di azioni pregiudizievoli della salute o della sicurezza dei cittadini”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14034290:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/08/30/news/espropri-per-la-terza-corsia-il-comune-di-prato-ha-reso-disponibile-on-line-tutta-la-documentazione-1.14034290]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
