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Prato

Rissa nella casa occupata dai disperati senzatetto

Rissa nella casa occupata dai disperati senzatetto

I residenti esasperati chiamano la polizia in via Compagnetto da Prato ma gli agenti non trovano nessuno. Il Comune aveva murato le finestre

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PRATO. I residenti di via Compagnetto da Prato hanno riempito di scritte con lo spray nero i muri della palazzina abbandonata al civico 28. “Basta, schifo, vergogna” hanno scritto per denunciare una situazione a loro dire intollerabile, che ieri mattina ha trovato l’ennesima conferma.

Intorno alle 8 è scoppiata una rissa tra gli occupanti abusivi della palazzina, alcuni senzatetto che hanno trovato rifugio nello stabile abbandonato per passare la notte. Non è la prima volta che accade e non è la prima volta che le forze dell’ordine sono costrette a intervenire.

Le tre volanti della polizia arrivate nella casa abbandonata di via Compagnetto da Prato hanno trovato solo i resti della maxi-rissa.

L'allarme è scattato, appunto, poco prima delle 8: alcuni residenti hanno composto il numero delle emergenze della polizia segnalando forti grida e rumore di bottiglie rotte all’interno dello stabile abbandonato ormai da anni, al civico 28. Un immobile ben conosciuto dalla forze dell'ordine come rifugio di senzatetto e balordi, con la porta murata, per evitare appunto intrusioni, troppo facili, invece, perché i muri sono mezzi crollati.

Arrivate sul posto con la sirena le tre volanti non hanno trovato più nessuno: solo devastazione e un numero considerevole di cocci di bottiglia.

La situazione è ben conosciuta anche dal Comune, che già nel 2014 ha provveduto a murare alcune finestre per tentare di impedire l’accesso agli occupanti abusivi, ma evidentemente questo non basta.

L’immobile sarebbe di proprietà di tre imprenditori cinesi e all’ingresso è ancora affisso il cartello del costruttore, Lo Conte Edile Costruzioni srl con sede in via Rimini a Prato. Anche sul cartello hanno scritto “È uno schifo!”.

Secondo la testimonianza dei residenti, gli occupanti abusivi che hanno dato vita alla rissa di ieri mattina sono stati visti scappare prima dell’arrivo della polizia (probabilmente quando hanno sentito le sirene che si avvicinavano). Li hanno descritti come apparentemente originari dell’Europa dell’est.

Verosimilmente si tratta di alcuni tra i tanti clandestini senzatetto che usano i casolari abbandonati, ma in alcuni casi anche immobili nel pieno centro cittadino (come quello di via Compagnetto o come l’altro di via Luti occupato da un gruppo di nordafricani che qualche mese fa andò a fuoco).

Spetterebbe ai proprietari tenerli vuoti, ma non sempre va così, e tocca regolarmente alle forze dell’ordine intervenire quando succedono risse come quelle di ieri mattina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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