Attenzione
Espropri per la terza corsia dell'A11, nessun avviso per i proprietari di case e terreni - L'elenco
Società Autostrade può evitare di fare comunicazioni dirette. Solo pochissimi pratesi hanno chiesto la consultazione degli atti. Il deposito dei documenti è avvenuto il 5 agosto in pieno periodo di vacanze. Caos e proteste tra chi ha avuto la notizia per caso. Punti critici in via Roma a Cafaggio e a Iolo
PRATO. Annalisa Menta ha scoperto per caso, dalla spiaggia, spippolando sul cellulare dalle notizie on line del Tirreno che le avrebbero espropriato la casa dove vive col marito in via del Ferro per ampliare di una corsia l’autostrada Firenze Mare. Una porzione di colonica. Una parte di una grande casa dove vivono anche i suoi genitori, un fratello e altri vicini. Per tutti ovviamente la stessa sorte. Il giorno dopo, trascorsa una notte insonne, è riuscita (dopo essere rientrata di corsa in città) a vedere il progetto in Comune. La casa, in realtà, è salva ma la terza corsia arriverà vicinissima, a pochi metri. Le sarà espropriata una bella fetta del giardino.
Annalisa non è l’unica in questa situazione. In molti scorrendo l’elenco degli espropri (QUI IL LINK) hanno trovato il proprio nome e la particella catastale a loro collegata. In tutti i casi, non dovrebbero esserci eccezioni, non ci saranno espropri di casa (le demolizioni presenti nel progetto fanno riferimento solo a baracche) ma molti fazzoletti verdi e di giardini al confine con l’A11 Firenze-Mare saranno presi per allargare l’autostrada o per realizzare pertinenze a servizio.
Nell’elenco mancano nominativi che invece probabilmente saranno coinvolti, ce ne sono altri che invece avranno espropriata solo una parte piccolissima. E’ indubbio però che nella provincia di Prato ci saranno case che si troveranno a 5 metri dalla sede autostradale.E che soprattutto sono ancora all’oscuro di quello che accadrà. Lo sono, di fatto, tutti coloro che non hanno letto i due giornali su cui è stato pubblicato l’avviso (ad agosto) o i siti on line che hanno ripreso la notizia allegando l’elenco. Sempre in questi giorni però.
La comunicazione della Società autostrade è infatti datata 5 agosto e il termine per presentare le osservazioni (sia chi sarà espropriato, sia chi sarà danneggiato indirettamente dall’esproprio) è il 18 settembre.Il rischio è non venirne a conoscenza.
La Società Autostrade non è infatti obbligata a mandare alcuna autorizzazione. Glielo consente la legge: il testo unico sugli espropri per pubblica utilità consente, nel caso i destinatari del provvedimento siano più di 50, di rendere pubblico l’atto omettendo di inviare una comunicazione personale ma pubblicando la notizia su due quotidiani che hanno diffusione nel luogo interessato. Autostrade ha scelto questa opzione e nell’informativa ha dato notizia che il progetto, con relativi espropri, può essere consultato recandosi nei Comuni. A Prato è possibile farlo recandosi negli uffici di piazza del Comune.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14025453:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/08/28/news/ampliamento-a11-il-comune-chiede-il-raddoppio-di-ponte-lama-1.14025453]]
Evidentemente però i cittadini che hanno compreso cosa sta per accadere, e sono centinaia, sono una minoranza dal momento che gli atti sono a disposizione dal 5 ottobre e solo 7 persone hanno chiesto di verificare se fanno parte dell’elenco. Tutti sono andati ieri dopo la pubblicazione on line. Non obbligatoria per legge ma fatta volontariamente dai siti rendendosi conto che si trattava di una notizia da diffondere perché riguardava moltissimi cittadini.Certo, è agosto. E la maggior parte dei pratesi è in ferie.«Per capire a chi rivolgermi - ha spiegato Annalisa Menta - ho fatto varie telefonate. E non si tratta certo di un’informazione secondaria. Per quando mi riguarda avrò l’autostrada a due passi dalla porta. Uniamoci facciamo qualcosa tutti insieme».
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14034806:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14034806:1652292224/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ed effettivamente esistono punti molto delicati. In alcuni tratti Autostrade ha proprio creato dei denti per evitare l’esproprio delle case. I punti più delicati sono quelli a ridosso dei sottopassi autostradali nei centi abitati, in via Roma a Cafaggio, a Iolo , in via Traversa del Crocifisso. Solo per fare degli esempi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
