Il Tirreno

Prato

Ampliamento A11, il Comune chiede il raddoppio di Ponte Lama

Cristina Orsini
Ponte Lama sulla Perfetti Ricasoli, un "imbuto" a due corsie
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Ponte Lama sulla Perfetti Ricasoli, un "imbuto" a due corsie

Prato, l'assessore Filippo Alessi: "Un errore puntare con Autostrade sullo svincolo per il Macrolotto due". Il consigliere Marco Sapia: "Pronti a dare battaglia"

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PRATO. Non solo gli espropri creano malumori, nel progetto complessivo della costruzione della terza corsia della Firenze Mare molte perplessità sorgono sulle “compensazioni”, quelle misure di attenuazione dell’impatto dell’opera che territorio per territorio “tratta” con chi progetta l’intervento (in questo caso Autostrade spa) nei modi e dei tempi fissati.

In questo caso - parliamo del 2012, sindaco Roberto Cenni - ciò per cui Prato si spese fu l’ottenere un uscita diretta, dal casello Prato est, per l’area industriale del Macrolotto due. Obiettivo mancato, secondo l’attuale amministrazione, visto che lo svincolo non sarà diretto, ma verrà creata una strada che all’altezza di Mondo Convenienza andrà verso Capalle per poi rientrare in direzione Macrolotto.

«Il vero nodo da risolvere invece - afferma l’assessore alla Mobilità Filippo Alessi - sarebbe stato l’ampliamento di Ponte Lama che è a due corsie ed è un collo di bottiglia che provoca code e rallentamenti». Si tratta di quel sovrappasso sulla Perfetti Ricasoli, collocato oltre il casello autostradale, lungo la strada che porta ai Gigli. E’ lì, secondo Alessi, che in fase di accordi preliminari si sarebbe dovuto puntare i piedi.

«Anche perché - prosegue - si tratta di un’opera difficile, molto costosa, collegata con l’ampliamento delle corse dell’A11, che avrebbe alleggerito il carico sopportato dalla Declassata e di tutta la parte est della città». Per correre ai ripari il sindaco Matteo Biffoni e Alessi hanno mandato una lettera a Autostrade spa chiedendo di riaprire il tavolo delle trattative. «Ma siamo fuori tempo massimo - afferma l’assessore - ed è molto difficile che Autostrade possa accettare».

Una soluzione mancata che non piace nemmeno al consigliere comunale Pd Marco Sapia che nella zona est abita e per anni ha svolto attività politica nella circoscrizione. «I lavori per la terza corsia sovraccaricheranno ancora di più una zona già ingolfata di traffico - dice Sapia - Senza il raddoppio di Ponte Lama la situazione rischia di diventare ingestibile e per di più dovremo subire questo peggioramento a causa delle valutazioni sbagliate della passata amministrazione».

«Credo che Autostrade, anche se i tempi non sono quelli fissati, debba darci delle risposte. Di certo - conclude Sapia - gli abitanti della zona est non se ne staranno zitti. Io per primo farò tutte le azioni necessarie perché il capitolo delle compensazioni venga modificato».

C’è un’altra questione che interessa il Comune che sul fronte espropri, tracciato, cantieri non ha alcuna competenza: quella delle barriere antirumore necessarie, in particolare, a Cafaggio. «Dal 2004 ministero e Regione ne hanno bloccato la costruzione in attesa, si disse in una lettera, dell’imminente inizio dei lavori - afferma Alessi - Sono passati dodici anni e ora, assieme alla riqualificazione dei sovrapassi con ciclabili sulla Firenze Mare e al riassetto del verde lungo il tracciato, Autostrade dovrà provvedere anche alle barriere».

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