Il Tirreno

Prato

L’idea di Lorenzini: «Adottiamo un paese»

L’appello del sindaco di Montemurlo ai comuni è di ricostruire un edificio pubblico danneggiato

2 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO. Adottare un piccolo comune colpito dal terremoto e aiutarlo nella ricostruzione di un edifico di pubblica utilità distrutto o danneggiato. Questa la proposta del sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, ai colleghi della provincia pratese. «La macchina dei soccorsi - dice Lorenzini - in questi giorni sta funzionando bene ed è controproducente sprecare risorse ed energie. Credo, invece, che noi ci dovremmo concentrare sul dopo e ridare alle popolazioni la speranza nel futuro. Per questo nei prossimi giorni mi incontrerò con i miei colleghi sindaci e insieme individueremo un Comune su cui concentrare i nostri aiuti. L'idea è che ogni amministrazione metta della risorse per ricostruire una scuola, un asilo o un altro edificio di pubblica utilità. Vogliamo che queste popolazioni non siano sradicate dai loro territori, ma che continuino a vivere lì dove sono nate e cresciute. A quest'opera di ricostruzione chiameremo a dare il loro contributo anche i nostri cittadini e le associazioni locali».

Il Comune, fin dalle prime ore dell'emergenza, ha dato la propria disponibilità alla Regione per l'invio nelle zone terremotate di dipendenti del Comune, tecnici e amministrativi, che già dai prossimi giorni potrebbero partire alla volta del centro Italia. La Regione Toscana, coordinata dalla Protezione Civile Nazionale, infatti, ha chiesto la disponibilità di personale tecnico e amministrativo per la gestione dei campi con compiti di gestione del magazzino, della mensa e dell' anagrafe della popolazione accolta nei campi . «In questa fase è bene non prendere iniziative personali, raccogliendo, ad esempio, materiali che rischiano di rimanere inutilizzati nei magazzini come è già accaduto per il terremoto dell'Aquila- spiega il comandante della polizia municipale di Montemurlo e responsabile della protezione civile comunale, Gioni Biagioni - Il nostro riferimento è la Protezione civile nazionale che in questa fase sta coordinando i soccorsi. In caso di necessità di beni e materiali provvederemo a pubblicare un bando per la raccolta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze