Il Tirreno

Prato

Tutta la città si mobilita. Ecco dove si può donare

Tutta la città si mobilita. Ecco dove si può donare

Raccolte di generi di prima necessità e denaro da associazioni e sportivi. La Valdibisenzio ha aperto un conto corrente, il Comune si appoggia a Firenze

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PRATO. Dai dipendenti del Comune passando per i tifosi della Curva Ferrovia. E anche Pubblica Assistenza, Misericordia, Croce d'oro. La Prato dal cuore grande non si è tirata indietro dall'organizzarsi per dare il proprio contributo raccogliendo cibo e abiti, soldi e anche decidendo di andare, con le associazioni della protezione civile direttamente nei paesi colpiti dal terremoto. Non c'è ente o associazione che non stia facendo qualcosa.

25 i vigili del fuoco partiti da Prato. I primi a partire sono stati e non poteva essere diversamente i vigili del fuoco di Prato. La notte in cui Amatrice è stata rasa al suolo sono partiti i primi nove uomini. Con loro i contatti sono difficili, non sanno neppure dove ricaricare i telefoni spiegano dal comando di via Paronese. Fin dalle prime ore della mattina dono partiti altri quattro pratesi addetti al movimento terra con i loro mezzi, nove uomini pronti a montare le tende per la logistica, due addetti alla sala operativa mentre è in partenza un vigile che segue la parte amministrativa.

Operazione anti-sciacallaggio per la municipale.Tra qualche giorno toccherà invece ai tecnici e agli ingegneri. Vigili del fuoco, volontari della Vab ma anche agenti della polizia municipale perché serve chi controllo del territorio «anti sciacallaggio». «La città di Prato - fa sapere il vice sindaco Simone Faggi - ha dimostrato sempre, e anche in questa occasione, un cuore grande e tanta voglia di essere utili e solidali. Stiamo ricevendo richieste di informazioni sia per dare donazioni in denaro sia per offrire beni di prima necessità, ma è fondamentale muoversi secondo quanto indicato dal sistema di protezione civile nazionale per evitare di creare confusione. Sulla raccolta fondi è stato deciso di aprire un unico conto per far confluire insieme le donazioni di tutta la Toscana. Al momento non è stata invece richiesta alcuna raccolta di beni di prima necessità, anche per le difficoltà di accesso ai luoghi colpiti dal sisma da parte dei mezzi: non appena il coordinamento ne farà richiesta faremo sapere modalità e posti dove poter portare i beni».

Misericordia, Croce d'Oro e Pubblica Assistenza. Misericordia, Croce d'oro e Pubblica Assistenza sono partite con i propri volontari in risposta alla richiesta di personale inviata dalle loro sedi nazionali. La Pubblica Assistenza “L'Avvenire” inoltre raccoglie fondi e materiale in aiuto delle popolazioni terremotate, queste sono le modalità. Il conto corrente postale n° 28247500 intestato a Pubblica Assistenza Avvenire con causale terremoto agosto 2016 mentre il conto corrente bancario è il numero 87766 Banca Popolare di Vicenza intestato a Pubblica Assistenza Avvenire (Iban: IT 14 S 05728 21501 490570087766) Per quanto riguarda la raccolta di vestiario e generi alimentari ci si può rivolgere alle sedi del territorio ma prima è necessario chiamare per avere chiaro cosa serve.

Prato si appoggia a Firenze. Il Comune di Prato, in stretta ottemperanza alle disposizioni del Capo Dipartimento della Protezione Civile, non sta invece effettuando alcuna raccolta di nessun genere di materiale.«In accordo con la sala operativa del Comune di Firenze - fanno sapere dal Comune - riteniamo opportuno suggerire a chiunque abbia la possibilità e la volontà di offrire qualsiasi tipo di disponibilità (sia di beni che di professionalità) di inviare una mail in tal senso direttamente alla Protezione Civile del Comune di Firenze alla casella di posta elettronica protezionecivile@comune.fi.it».

Un conto corrente dei comuni della Valdibisenzio. In provincia si stanno organizzato i Comuni. A Poggio a Caiano il sindaco ha invitato le associazioni ed i circoli a partecipare ad una riunione di coordinamento che si svolgerà sabato 27 agosto alle ore 9 alle Scuderie Medicee in Via Lorenzo Il Magnifico mentre i Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio, in seguito al sisma che ha colpito il centro Italia, hanno messo a disposizione un conto corrente per raccogliere fondi che saranno devoluti per la ricostruzione del territorio e le esigenze degli sfollati.

I soldi raccolti saranno destinati a progetti concordati con le amministrazioni dei Comuni colpiti, sulla base delle esigenze e delle richieste, analogamente a quanto già avvenuto per il terremoto che colpì l'Emilia Romagna. In quella occasione, con i soldi raccolti, fu acquistato un pulmino per il trasporto sociale, su richiesta di uno dei Comuni colpiti, San Posidonio. Chi volesse può versare il proprio contributo con bonifico e c/c postale con la causale: Sisma centro Italia. Il versamento può essere effettuato con bollettino postale sul c/c n. 26712505 intestato a "Unione dei Comuni della Val di Bisenzio" oppure con bonifico Iban IT28G0760102800000026712505, sempre con la causale: Sisma centro italia.

La curva Ferrovia. Per concludere, un resoconto che sarà certamente parziale, anche la curva Ferrovia ha organizzato una raccolta fondi nella sede di via Settesoldi (domenica 28 alle 16) rimandando all'associazione Etruria per la racconta di generi di prima necessità.

Etruria 24. Anche l'Etruria 14, un'associazione culturale, ha deciso di organizzare nella propria sede una raccolta beni di prima necessità concentrando la medesima raccolta tutta nei giorni di sabato e domenica. «Vogliamo - spiegano - essere partecipi nel nostro piccolo a dare un contributo. Occorrono acqua, carta igienica, asciugamani, pannolini, vestiti, biancheria, prodotti per l'igiene, medicinali generici. Qualsiasi persona disposta a dare il suo contribuito in merito può portare questi beni di prima necessità direttamente nella sede in via Strozzi n.°8.Saremo aperti per la raccolta nei giorni di sabato 27 e domenica 28 dalle 12 alle 19».

Caritas sceglie di aspettare. Nessuna raccolta di viveri e vestiario, almeno per ora, nelle parrocchie e nei centri Caritas. La scelta dell'organismo pastorale della diocesi, in linea con le direttive nazionali, ha scelto di aspettare per evitare un inutile e dannoso intasamento di aiuti nel momento della prima emergenza. Questo non esclude la devoluzione di denaro. «Ora è il tempo di scavare e recuperare vivi e morti - dice la direttrice Idalia Venco - C'è già una data di inizio raccolta nelle chiese ed è quella del 18 settembre».

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