Sicurezza
Terremoto, la comunità cinese di Prato raccoglie fondi
A organizzare la raccolta sono le associazioni orientali: almeno 250 euro per impresa e 2-3 euro anche per ciascun bambino
PRATO. Anche la comunità cinese non ha messo tempo in mezzo e già fin dalle prime ore della mattina di mercoledì si è organizzata per raccogliere materiale utile per i terremotati. Un gruppo di cittadini cinesi di Prato fin da subito è partito per portare acqua e generi di prima necessità. E’ con il passare delle ore però che la comunità ha attivato la sua macchina organizzativa tanto da organizzare una raccolta di denaro che coinvolgerà tutti gli imprenditori di Prato e della piana fiorentina.
A mettersi insieme e ad aver informato con WeChat i rappresentanti della comunità sono state tutte le associazioni che hanno deciso di chiedere da 250 a 500 euro per ogni imprenditore e, per coinvolgere anche i più piccoli, 2 o 3 euro agli alunni delle scuole cinesi che si trovano a Prato. «Già per i terremoti dell’Emilia e dell’Aquila - ha spiegato Angelo Hu, consigliere comunale di Campi Bisenzio - tutti insieme raccogliemmo rispettivamente 500mila euro e 250mila euro. Il sistema organizzativo è lo stesso. Ogni associazione economica della comunità informa i suoi associati e raccoglie i soldi. Siamo ancora in una fase iniziale per cui dobbiamo ancora decidere a chi dare il denaro raccolto».
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Dubbio che chiarisce subito Gabriele Zhang, presidente dell’associazione più grande della comunità cinese di Prato, quella dell’Amicizia. «Ho contatti con il sindaco Matteo Biffoni - ha spiegato dalla Cina dove ha appreso la notizia del terremoto - perché è nostra intenzione delegare lui che farà confluire la nostra offerta dove riterrà opportuno. Per quanto riguarda la cifra ogni imprenditore darà da 250 euro ma qualcuno, in base alle possibilità anche 500. E anche gli alunni delle scuole saranno coinvolti anche se con una cifra simbolica, di 2-3 euro per ciascuno».
Il messaggio della raccolta ha già raggiunto tutti i destinatari. «Ancora non siamo in grado di parlare di cifre - chiarisce Angelo Hu - ma l’obiettivo è arrivare almeno alle donazioni dei terremoti degli anni passati. Mi risulta che abbiano aderito anche tutti gli imprenditori delle aziende medio piccole». Se ad aderire fossero mille aziende (solo a Prato ce ne sono 5.000) a 250 euro si arriverebbe subito a 250.000 euro. E per i cinesi, come si è visto anche per le donazioni all’ospedale di Prato sono tutt’altro che cifre impossibili.
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