Attenzione
Scontro frontale tra auto Muore anziano sulla 325
Alla Tignamica l’allarme è scattato poco dopo le 8 di ieri mattina, gravissimo anche l’altro automobilista ricoverato in codice rosso. Strada chiusa a lungo
PRATO. Terribile scontro frontale ieri mattina lungo la strada regionale 325 che da Prato porta a Vaiano. Due auto, una Nissan ed una Renault Clio che procedevano in direzioni opposte si sono scontrate in un tratto di strada semicurvo, alla Tignamica, e ad avere la peggio è stato Antonino Inverga di 82 anni, residente in via Senio a Prato, che è morto sul colpo. Gravissimo anche il conducente dell’altra auto che è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santo Stefano dove i medici si sono riservati la prognosi.
L’allarme al 118 è partito poco dopo le 8 e sul posto sono state inviate un paio di ambulanze. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi della polizia muncipale, che dovrà accertare la dinamica e le eventuali responsabilità. Sul posto anche i carabinieri per regolare la viabilità. Tra le ipotesi c'è anche quella che il conducente della Renault Clio, poi deceduto, abbia accusato un malore mentre era alla guida.
Vista l’ora particolarmente delicata per i pendolari, ieri era anche il primo lunedì di una certa ripresa delle attività dopo le ferie agostane, è stato messo a disposizione un autobus per permettere il raggiungimento di Prato a coloro che avevano urgenza di proseguire. La strada infatti è rimasta chiusa per diverso tempo. I volontari della Misericordia si sono adoperati per soccorrere l’automobilista ferito mentre i servizi funebri, una volta arrivato il nulla osta da parte del sostituto procuratore della Repubblica, Fracesco Sottosanti, hanno portato la salma di Antonino Inverga all’istituto di medicina legale del Santo Stefano per l’autopsia che dovrebbe essere effettuata oggi.
La polizia municipale della Valbisenzio ha effettuato i rilievi metrici e fotografici per cercare di stabilire la possibile dinamica di questo scontro dove l’elemento determinante deve essere stata l’invasione della corsia opposta da parte di una delle due atuovetture.
Purtroppo la 325 non è nuova ad incidenti gravi. Le dimensioni ridotte, le curve che riducono la visuale e i raggi del sole che nelle prime ore del giorno e al tramonto accecano gli automobilisti, sono tutte concause che, insieme al possibile malore, possono aver contribuito a provocare lo scontro frontale che si è rivelato mortale per l’ottantaduenne.
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