Il Tirreno

Prato

Le farfalle sfiorano la medaglia di bronzo Rio delude Pagnini

di Vezio Trifoni
Le farfalle sfiorano la medaglia di bronzo Rio delude Pagnini

A scombinare i pronostici l’inaspettato risultato della Spagna La mamma di Marta: «Mi dispiace. Meritavano la medaglia»

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PRATO. L'aviere MartaPagnini non riesce a conquistare la sua seconda medaglia alle Olimpiadi e le atlete della squadra azzurra di ginnastica ritmica arrivano quarte nella finale del Concorso Generale riservato alla competizione a squadre. Le Leonesse (Marta Pagnini, Camilla Patriarca, Sofia Lodi, Alessia Maurelli e Martina Centofanti) chiudono i Giochi Olimpici di Rio 2016, ai piedi del podio con il totale di 35.549 punti (5 nastri p. 17.516, cerchi/clavette p. 18.033). Dopo un quadriennio che le ha viste ai vertici delle classifiche (5 titoli mondiali, 1 titolo europeo e 26 medaglie conquistate nelle tappe di World Cup), le azzurre allenate da Emanuela Maccarani non sono riuscite a riconfermare il bronzo conquistato a Londra 2012.

Un sogno sfumato per le azzurre, protagoniste di una gara esemplare che riconferma nuovamente l’alto valore della scuola italiana. Discutibile solo il punteggio attribuito alla formazione azzurra nella prova con cerchi-clavette, dall’alto valore tecnico, eseguita senza errori, che avrebbe quindi meritato un punteggio nettamente superiore al 18.033.

La competizione, è stata vinta dalla Russia (punteggio totale 36.233), che riconferma il titolo olimpico ottenuto a Londra 2012.

Al secondo posto, al di là di ogni pronostico, medaglia d’argento per la Spagna (35.766), protagonista di una gara regolare. Terzo posto per la Bulgaria (35.766) che in qualifica ha avuto accesso alla finale in settima posizione ma nelle prove decisive ha dimostrato tutto il suo valore mentre la Bielorussia che aveva chiuso terza in qualifica è arrivata quinta con dietro Israele, Ucraina e Giappone.

«Ci dispiace per questo quarto posto perché le ragazze meritavano senz'altro il podio - spiega Grazia Ciarlitto, mamma di Marta Pagnini e presidente dell'Etruria - il punteggio nell'esercizio di cerchio e clavette è stato troppo basso rispetto anche alle altre formazioni di testa. Non capisco questo giudizio visto che la gara era molto equilibrata».

«Siamo delusi. Ci speravamo visto che Marta e le ragazze sono state sempre lì vicino al podio e nelle prove le ho viste veramente in forma e devo essere sincera hanno fatto bene anche in gara - spiega Ciarlitto - dopo quattro anni di grandi sacrifici arrivare quarte è un peccato, poi per pochissimi punti. Comunque hanno dimostrato di essere davvero delle Leonesse e Marta ha dimostrato di essere un capitano che non molla mai perché hanno lottato fino all'ultimo sapendo che dovevano fare l'esercizio perfetto».

«La Spagna - conclude Ciarlitto - è stata la vera sorpresa ed ha cambiato un po' le carte in tavola. Dimostra questo che la ginnastica ritmica sta crescendo in tutti i paesi e che comunque, anche senza una medaglia, le ragazze hanno tenuto alto il nome dell'Italia».

Altro servizio a pagina 21

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