Attenzione
Il parroco dice messa per i ribelli
Sorpresa a Oste: la funzione religiosa è stata spostata nella sede della Misericordia in lite con Prato
PRATO. "Lì dove è il gregge ci sta anche il pastore". In nome di questo principio, affisso sulla porta della chiesa di via Puccini a Oste, don Simone Amidei ha informato ieri mattina i fedeli che la prevista messa delle 9,30 non si sarebbe celebrata nella sua chiesa ma mezz’ora dopo, alle 10 in via Scarpettini nell'atrio davanti alla sede della Misericordia che da martedì è impegnata in un duro braccio di ferro con la Misericordia di Prato sulla proprietà della sede, che ha portato al commissariamento della sezione di Oste.
Don Simone Amidei è anche il correttore, cioè l'assistente spirituale, della Misericordia di Oste. «Non sta a me entrare nelle questioni che hanno portato a questo difficile momento e neppure dire chi abbia ragione e chi abbia torto - ha scritto il parroco - A me invece è dato il compito di accompagnare spiritualmente i volontari della Misericordia. Celebriamo la Santa Messa alla Misericordia per pregare insieme a loro e per loro. Ciò non significa che sosteniamo gli uni nei confronti degli altri ma che, lo ripeto, come comunità di fedeli gli siamo vicini. Lì dove è il gregge ci sta anche il pastore». La parrocchia di Oste ha pensato a tutto, anche a un pulmino navetta messo a disposizione dei fedeli che avessero difficoltà a raggiungere a piedi la sede della Misericordia. Pare che qualcuno arrivato per la consueta messa domenicale non l’abbia presa bene e abbia rumoreggiato davanti alla chiesa.
Al termine della funzione don Amidei ha evitato di rilasciare dichiarazioni. «Un pastore sta col suo gregge - ha ripetuto - Non rilascio dichiarazioni, per quelle c'è il vescovo». Si riferisce al vescovo di Pistoia, monsignor Tardelli, che nei giorni scorsi ha proposto una soluzione di compromesso, che sta bene a Prato ma non è ancora stata accettata da Oste. In particolare si tratterebbe da parte della sezione ribelle di riconsegnare le chiavi della sede di via Scarpettini, in cambio della sospensione del commissariamento. A Oste ci stanno pensando, ma non accettano di riconsegnare le chiavi ad Alberto Corsinovi, presidente regionale delle Misericordie, ritenuto troppo coinvolto. Un garante potrebbe essere Roberto Trucchi, il presidente nazionale delle Misericordie, che venerdì ha chiamato il presidente Bartoletti.
Come si vede, don Simone è stato ben attento a non schierarsi né con Oste né con Prato, ma è chiara la portata simbolica del gesto: la messa viene celebrata alla Misericordia, il parroco prega per i volontari (nella stragrande maggioranza decisi a contrastare il commissariamento della sezione disposto da Prato). Dunque di fatto il parroco si è schierato con la presidenza della sezione di Oste. Ieri mattina a Oste non c’era il commissario Massimiliano Iacolare. «Mi piacerebbe che don Simone mi chiedesse i motivi del commissariamento - dice - Così capirebbe perché è venuto a mancare il rapporto di fiducia con la sezione di Oste. Spero che la notte porti consiglio e faccia riflettere i confratelli che mi osteggiano. Io ho un mandato da rispettare e intendo rispettarlo».
Paolo Nencioni
Francesca Vattiata
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