Il Tirreno

Prato

L’opposizione attacca l’Arci

Il gruppo consiliare Vaianesi critico dopo la lite fra migranti alla Casa Cantoniera

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VAIANO. La notizia della lite tra migranti all’interno dell’ex Casa Cantoniera dell’Anas a La Foresta non li stupisce. Quello che li sorprende è l'Arci che parla di «convivenza forzata» degli extracomunitari. E soprattutto, i conti sulle somme distribuite dallo Stato alle associazioni che si occupano dell'accoglienza ai migranti. «Di forzata c'è solo la spesa per i cittadini» sottolinea una nota del gruppo consiliare "Vaianesi".

«Non ci meravigliamo - si legge - del fatto che tra persone che provengono da un continente dove le guerre tribali e di religione sono all’ordine del giorno, anzi dei secoli, ci siano momenti di tensione. Non manifestiamo perplessità per qualcosa che sapevamo sarebbe accaduto, prima o poi, in una frazione dove il massimo che viene fatto da questi ragazzi arrivati dall’Africa è spazzare il marciapiedi davanti ad un bar. Quello che ci sorprende, perché a tutto c’è un limite, è la giustificazione della responsabile dell’accoglienza per conto dell’Arci Ilaria Testa: «Capita che in una struttura dove la convivenza è forzata si possano verificare delle tensioni».

Secondo il gruppo consiliare «purtroppo qui di forzato c’è solo la spesa che devono sostenere i cittadini vaianesi, italiani ed europei per una politica di accoglienza che serve solo ad arricchire qualcuno, a meno che non si pensi che un’associazione come l’Arci (è questo il caso specifico ma ci sarebbero altri esempi), con un bilancio in rosso fino a pochi anni fa, si conceda il lusso di ristrutturare la Casa Cantoniera e pagare un affitto (alla Regione, guarda caso) per il bene dell’umanità?»

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