Il Tirreno

Prato

Rete idrica e fogne Gli investimenti di Publiacqua

Rete idrica e fogne Gli investimenti di Publiacqua

Nel piano triennale dodici milioni destinati a Carmignano Interventi sugli acquedotti della Valbisenzio e del Pistoiese

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un piano di investimenti da poco meno di 600 milioni di euro dal 2016 al 2021. Questo è quanto Publiacqua ha presentato all'Autorità Idrica Toscana. Un piano, di circa 80 milioni di euro superiore rispetto a quello precedentemente approvato, dettagliato e ambizioso che ha come obbiettivo quello di aggredire le criticità che, nonostante gli oltre 832 milioni di euro investiti dal 2002 al 2015 dall'azienda, sono ancora presenti sul territorio.

Nuovi investimenti su acquedotto, fognatura e depurazione per arrivare al 2021, anno della scadenza della convenzione di affidamento al gestore, e restituire alle amministrazioni comunali un sistema di infrastrutture di livello europeo dopo che, dal 2002 saranno stati investiti oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro e cioè una media di 50 euro ad abitante anno.Un piano, come detto, ambizioso che prevede un picco degli investimenti proprio tra il 2016 ed il 2019. Quattro anni in cui l'azienda realizzerà complessivamente opere per oltre 340 milioni di euro.

Questo dopo che nelle annualità 2014-2015 sono stati investiti oltre 141 milioni di euro un terzo dei quali destinati al sistema di gestione dei reflui per gli agglomerati urbani superiori ai 2.000 abitanti equivalenti.Dal 2002 ad oggi il sistema acquedottistico del nostro territorio è stato migliorato e potenziato. Fondamentali le opere di interconnessione realizzate sul sistema metropolitano (Autostrada dell'Acqua) e verso il Chianti (Superstrada dell'acqua). Eppure la siccità del 2012 ha segnalato che esistono ancora criticità (scarsa flessibilità complessiva del sistema, presenza di risorse non ancora sfruttate a pieno, fragilità quali-quantitativa delle risorse strategiche, scarsa qualità dell'acqua grezza, sistemi distributivi non efficienti) che il nuovo Piano intende affrontare.

Sono oltre 201 i milioni di euro che Publiacqua vuole investire dal 2016 a fine concessione (2021) sul sistema acquedottistico dei 46 Comuni dove gestisce il servizio. Il 43% del totale con interventi di sostituzione massiva delle reti idriche (adduzione e distribuzione) per circa 40 milioni di euro ma anche con progetti mirati ad aggredire problematiche puntuali.

Tra queste, sul fronte della captazione, il potenziamento dell'acquedotto di Sesto Fiorentino (circa 5 milioni di euro), interventi per quasi 1 milione di euro sui sistemi acquedottistici della Val di Bisenzio (potenziamento impianti idrici di Cantagallo, collegamento Brasimone-Montepiano-Vernio, rinnovo acquedotto La Briglia a Vaiano), di Serravalle Pistoiese (adduttrice Pontelungo-Masotti) per circa 1,8 milioni di euro e di Quarrata (adduttrice Autostrada Acque-Quarrata e nuova rete idrica di Olmi) per circa 1,3 milioni di euro. In totale nel Chianti Publiacqua investirà poi oltre 18 milioni di euro per mettere definitivamente in sicurezza l'approvvigionamento idrico di questo importante territorio.

Un lavoro capillare è però previsto anche sulla potabilizzazione per aumentare quantità e qualità dell'acqua erogata. Su questo fronte segnaliamo i lavori sulla filiera di filtrazione degli impianti dell'Anconella e di Mantignano per oltre 9 milioni di euro ed interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti delle altre aree per un impegno complessivo di oltre 13 milioni di euro.

Investimenti questi ultimi che, da Piano, consentiranno si portare la percentuale di impianti di potabilizzazione efficientati (sia dal punto di vista economico che funzionale) dall'attuale 62% al 100% del 2021.Una sfida importante che Publiacqua ha intrapreso già da diversi anni e che trova ampio spazio anche nel piano degli investimenti proposto per i prossimi anni è quella di eliminare il gap infrastrutturale che il nostro territorio paga ancora sul fronte del sistema fognario e depurativo. Proposti in questo settore investimenti per oltre 221 milioni di euro nel periodo 2016-2021. Sul primo aspetto si lavora su nuovi collettori per eliminare gli scarichi diretti in ambiente ancora presenti. Lo sviluppo del sistema di smaltimento dei reflui prevede la realizzazione di nuovi depuratori e il potenziamento di alcuni non più coerenti con il fabbisogno (Depuratore Centrale di Pistoia, Depuratore di Bottegone a Pistoia, Depuratore di Casalguidi, Depuratore Brunelleschi a Quarrata e Depuratore Lagaccioni a Figline Valdarno) e di manutenerne altri. Tra gli interventi principali, escluse le manutenzioni, previsti sul sistema fognario citiamo quelli sui Comuni di Lastra a Signa, per oltre 6 milioni di euro, Carmignano per oltre 12 milioni di euro, Pistoia per quasi 16 milioni di euro. Sono previsti inoltre investimenti nel Chianti, per oltre 22 milioni di euro, Mugello, per oltre 9 milioni di euro, e Valdarno per oltre 8,5 milioni di euro.

Pesanti e importanti anche gli investimenti previsti sul sistema depurativo come ad esempio i circa 35 milioni previsti per l'area pistoiese, i circa 16 milioni nel Chianti e gli oltre 5,5 milioni sull'area Valdarno.

Cifre, quelle riportate, cui sono da aggiungere i 15 milioni di euro previsti per la manutenzione reti fognarie e sollevamenti fognari e gli 11 milioni previsti per la manutenzione dei depuratori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web