Sicurezza
«Cultura e sport, roba da dilettanti»
L’ex sindaco Roberto Cenni polemizza con le scelte della giunta comunale
PRATO. L’ex sindaco Roberto Cenni, capogruppo di Prato con Cenni, interviene su due notizie pubblicate nei giorni scorsi. Una di edilizia sociale, l’altra di sport. «Negli ultimi giorni - afferma Cenni- ho letto due notizie sulle quali vale la pena soffermarsi. La giunta Biffoni ha previsto nuovi alloggi di edilizia sociale in via della Fonderia - via Gobetti. Case per l'emergenza abitativa che vanno a rimpiazzare quelle non realizzate a Pizzidimonte.Premetto che ritengo da sempre fondamentale l'impegno dell'amministrazione per colmare il gap che ci relega agli ultimi posti in Toscana nell'edilizia sociale.
Chiedo perché vengono realizzate proprio lì. Quelli spazi dovevano servire per implementare le strutture di supporto del sistema teatrale pratese. Infatti si trovano nel complesso del Magnolfi, cuore della Compagnia Stabile e da dove sono passate numerose altre compagnie. Sempre al Magnolfi erano previsti ampliamenti per la scuola di formazione per attori e per la scuola per costumisti. Già, dimenticavo. La politica culturale della giunta Biffoni ha optato per il Tric anziché per il nazionale, quindi di tutto ciò non c'è più nessuna necessità. Si interviene, quindi, per l'emergenza sociale (sacrosanta) a discapito dell'emergenza cultura (altrettanto sacrosanta)».
Altra vicenda che sta a cuore all’ex sindaco è la mancata organizzata del Gran Premio Industria e Commercio.
«Il Gran Premio Industria e Commercio di ciclismo, questo anno sarà - forse - per dilettanti - premette Cenni - . Perché non è stato possibile reperire le risorse economiche per la corsa dei professionisti. Dico forse perché non è detto che corrano anche i dilettanti. Tutto è in mano alla federazione ciclistica nazionale».
«E così si archivia - continua l’ex sindaco - , senza un efficace impegno pubblico, una traduzione lunga decenni che ha visto le strade pratesi percorse dai più famosi campioni internazionali. Tutto questo a Prato, terra di Enzo Coppini e Fiorenzo Magni e che si onora di avere una pista ciclabile intitolata a Gastone Nencini. Di fronte a queste scelte, culturali e sportive, - è la conclusione sarcastica di Cenni - l'accostamento di chi ci governa con i dilettanti, viene fin troppo facile».
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