Il dolore
Agostinelli sta con Prato
«È la prima volta che si va in Tribunale, accanimento eccessivo»
PRATO. «Non ci dimentichiamo che Oste è giuridicamente una sezione della Misericordia di Prato. Dunque se Prato ravvisa delle anomalie può e deve intervenire». Monsignor Franco Agostinelli, vescovo di Prato, si schiera decisamente con la sede centrale della Misericordia nella querelle che oppone Prato a Oste. «Mi auguro che la questione si risolva per il meglio, che si ragioni, che prevalga il buon senso e si arrivi alla verità - dice il presule, che è anche assistente spirituale delle Misericordie d’Italia - Voglio credere che ci si possa mettere intorno a un tavolo e parlare. Alberto Corsinovi ha fatto bene a intervenire, è un suo dovere. Credo che le decisioni dentro la Misericordia debbano essere concordate, condivise, ma poi si decide, anche con gli amici di Oste».
Dalle parole di Agostinelli si capisce che la cosa che ha dato più fastidio è stata la causa civile intentata dalla sezione di Oste per l’accertamento della proprietà della sede. «È la prima volta per le Misericordie in Italia che ci si parla con gli avvocati e non attraverso gli organi interni. Mi chiedo il perché di questo accanimento, mi chiedo che cosa ci sia sotto». Una domanda al momento senza risposta. (p.n.)
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