Il Tirreno

Prato

Oste, un'altra notte barricati nella sede della Misericordia

Francesca Vattiata
L'incontro tra il gruppo di ex volontari e volontari che appoggiano Prato e il presidente regionale
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L'incontro tra il gruppo di ex volontari e volontari che appoggiano Prato e il presidente regionale

Il gruppo di volontari si divide: una parte presidia l'esterno e chiede una nuova gestione in appoggio alla sede di Prato. Tentativo di conciliazione del vescovo di Pistoia

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PRATO. Un'altra notte barricati nella sede della Misericordia di Oste. Volontari dell'associazione da una parte e commissario e presidente regionale dall'altra. Intanto la fronda della sezione montemurlese si divide con un gruppo di volontari ed ex volontari che con un presidio è andata a esprimere la propria solidarietà al commissario. E che di fatto appoggia la posizione della sede centrale di Prato con cui Oste è in collisione.

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Continua insomma la secessione alla Misericordia di Oste. Il gruppo di volontari ed ex si è ritrovato mercoledì 17 agosto dopo le 21,30, davanti la sede di via Scarpettini, pronto a portare sostegno e viveri al commissario Massimiliano Iacolare, neo nominato dalla sede centrale per prendere in mano la direzione della sede ostigiana al posto del presidente Daniele Bartoletti. Hanno voluto a tutti i costi incontrare il presidente regionale Alberto Corsinovi per esprimere tutto il loro sostegno nei confronti del commissario Iacolare e per manifestare la loro posizione che è quella di avere una nuova gestione per Oste.

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«I volontari che in questo momento stanno occupando la sede – ha precisato una delle ex volontarie – non ci rappresentano e non siamo d’accordo con la loro protesta. Abbiamo provato a portare da mangiare e da bere al commissario ma ce lo hanno impedito, strappandoci di mano il vassoio con le pizzette, che non è mai stato dato a Iacolare. Lo riteniamo un atteggiamento indecente, per niente in linea con lo spirito di fratellanza che da sempre muove la Misericordia». A Corsinovi e Iacolare è stata messa a disposizione una stanza con un paio di letti dove hanno potuto passare la notte.

Nemmeno a un volontario attualmente in servizio, Simone Bartolini, è stato possibile entrare nei locali della struttura, dove attualmente sono ancora barricati i volontari, il presidente Bartoletti, il presidente regionale Corsinovi e il commissario Iacolare. Il volontario si è presentato intorno alle 21.45 per prendere la divisa, chiusa nel suo armadietto, così da poterla lavare e sistemare prima di ricominciare i suoi turni, in programma dalle prossime settimane. Nonostante le sue insistenze gli è stato chiesto bruscamente di andare via, esasperando così il malumore del resto del gruppo, in piedi nella galleria della struttura, intitolata a don Mauro Baldi.

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Corsinovi, durante l’incontro, ha raccontato che in merito alla vicenda è intervenuto anche il vescovo di Pistoia, Monsignor Fausto Tardelli il quale, nel tentativo di conciliare le due fazioni, ha proposto la sospensione del provvedimento del commissariamento, la liberazione dei locali e la consegna delle chiavi della struttura al presidente regionale. La proposta è stata accolta dalla Misericordia di Prato, ma di fatto respinta, secondo l'avvocato Filippo Toccafondi, dalla sezione di Oste che ha scelto di proseguire a oltranza l’occupazione dei locali e quindi di trascorrere un’altra notte in bianco in attesa di sviluppi. In realtà, si fa sapere dal fronte dei "ribelli", la proposta non sarebbe stata del tutto respinta, ma è stato chiesto qualche giorno di tempo per valutarla insieme ai volontari che in questo momento non sono a Montemurlo.

"La proposta, concordata tra l’avvocato Corsinovi e il vescovo di Pistoia - hanno scritto sul sito della Misericordia di Oste - è da noi valutata positivamente ed il tavolo della trattativa resta ancora aperto. Abbiamo soltanto chiesto di poter avere tempo per rifletterci e parlarne, viste le ore di fuoco appena trascorse. Siamo a cavallo del Ferragosto ed anche il periodo di vacanze non è certo il più indicato per una decisione immediata. A tempo opportuno sarà certamente data una risposta".

 

 

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