Il Tirreno

Prato

Mercato Nuovo, gli ambulanti sul piede di guerra

di Maria Lardara
Mercato Nuovo, gli ambulanti sul piede di guerra

Prato, proteste sulla riassegnazione delle piazzole dopo il restyling: «Posti lottizzati e più piccoli». Le associazioni: «Rischio caos»

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PRATO. Le proteste per il mercato di viale Galilei non vanno in ferie nemmeno alla vigilia di Ferragosto. Anzi, quello di lunedì 15 agosto sarà un normalissimo giorno di lavoro per gli ambulanti di piazza del Mercato Nuovo. Che nel frattempo attendono di sapere il loro destino dopo che a metà luglio è uscita la graduatoria per la rassegnazione dei 420 posteggi. L'interrogativo è: come e quando questa avverrà visto che, stando alla lamentela delle categorie, l'attribuzione sarebbe avvenuta senza tenere conto dell'anzianità dei titolari della licenza (il Comune aveva dato tempo fino al 29 luglio per presentare eventuali osservazioni). Tutto tace però. Nel frattempo, uno di loro si è rivolto al Tirreno per denunciare la situazione di degrado e insicurezza che attanaglia il mercato del lunedì. Ivano Pecoraro, che ha il banco al numero 304 ed è iscritto all'Anva Confesercenti, racconta un episodio avvenuto lunedì scorso.

«Con il gioco delle tre campanelle hanno truffato una signora anziana estorcendole 50 euro: ho chiamato le forze dell'ordine ma nessuno s'è visto. Tra abusivismo e borseggi ormai questo mercato è diventato il Bronx. Pago 900 euro all'anno di posteggio per ritrovarmi a lavorare in quella che è diventata una situazione ormai insostenibile». Ivano ha il dente avvelenato anche per come è stata stilata la "classifica" dei posteggi: «Hanno fatto una graduatoria "lottizzata" a favore di alcuni, riducendo lo spazio a nostra disposizione: nel mio caso, la superficie occupata dal banco è passata da 30 a 28 metri quadrati. Oltretutto la riassegnazione dei posti è un terno al lotto».

L'ambulante non è da solo: Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio sono sul piede di guerra. «Dopo le osservazioni fatte pervenire sulla ristrutturazione del mercato di viale Galilei dall'assessore Daniela Toccafondi ancora nessun cenno di risposta, considerando oltretutto una convocazione fatta dall'assessore stesso nel mezzo di una procedura formale riguardante la redazione della graduatoria del mercato. Ad oggi - polemizzano i rappresentanti della categoria - nonostante la segnalazione dei problemi sollevati dagli ambulanti tutto tace. I nostri associati ci chiedono spiegazioni ma l'assessore non si sbilancia: ci stupiamo che ciò accada dopo che siamo stati chiamati in causa a rappresentare le istanze degli operatori nel corso di una procedura burocratica. L'assessore ci dica se approva la graduatoria del mercato così com'è oppure se intenda fare in modo diverso perché ancora dopo tanti confronti non l'abbiamo capito. Così si rischia il caos».

 

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