Mondo Convenienza, dichiarazione di fedeltà dei dipendenti
Una trentina di lavoratori rendono noto un documento di sostegno alla proprietà dopo l'indagine dell'Asl sui turni di lavoro stressanti
PRATO. Hanno aspettato un mese e poi si sono lanciati a spada tratta in una difesa del loro datore di lavoro, senza se e senza ma. Sono una parte dei dipendenti di "Mondo Convenienza", il grande magazzino di mobili che ha sede in via dei Confini e che da qualche tempo è oggetto di un'indagine del Dipartimento di prevenzione dell'Asl di Prato dopo la segnalazione arrivata da una dipendente che lamentava ritmi di lavoro stressanti che le avrebbero provocato una malattia professionale. Molti suoi colleghi di lavoro hanno messo la loro firma in calce a una dichiarazione inviata anche alla sede romana di Mimosa Mobili, la proprietaria di Mondo Convenienza, che, al contrario, sembra una dichiarazione di fedeltà assoluta al padrone. Ecco il testo integrale.
"Stimati colleghi, in seguito a quanto appreso dall'articolo pubblicato dal quotidiano on line Il Tirreno il giorno 18 luglio, ci teniamo a dichiarare di non condividere in alcun modo le opinioni e le azioni a chi viene fatto riferimento nel suddetto articolo. Vi scriviamo questo in quanto non ci sentiamo minimamente rappresentati da quelle poche persone che hanno a nome di tutti dichiarato uno status di malessere all'interno del negozio.
Noi siamo parte di questo negozio e di questa azienda: crediamo nel rispetto, nella responsabilità, nella lealtà e nello spirito d'iniziativa. Valori che abbiamo fatto nostri in questa grande crescita insieme. Partendo da Prato 1.0 con il sostegno della regia, abbiamo costruito Prato 2.0 con sacrifici, impegno e massima disponibilità da parte di tutti.
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Il restyling ci ha dato la possibilità di veder rinnovare non soltanto l'ambiente, ma anche noi stessi. Il recap ha regalato nuove motivazioni importanti per continuare a svolgere il nostro lavoro con una rinnovata consapevolezza. "Quando un uomo ha posto un limite a quanto farà, ha posto un limite a quanto può fare". Grazie per aver allontanato il nostro limite. Scusate se stiamo rubando parte del vostro tempo, ma abbiamo ritenuto necessario far sapere a voi (dunque alla proprietà e all'Asl, ndr) e non ai social media che la squadra di Prato "batte con un unico cuore e possiamo solo dispiacerci di chi non se ne sente parte. Inoltre vogliamo ringraziarvi per aver messo al timone un Uomo, una Persona, un Leader che è riuscito a coinvolgerci sempre in modo positivo. Non era scontato saper affrontare situazioni certe volte difficili, filtrando sempre e comunque con chiarezza e lealtà.
"Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo"... Grazie a Mattia per aver aperto quella porta e per averci sempre ascoltato e aver fatto tutto il possibile per accogliere le nostre richieste. Ci auguriamo che queste poche righe siano per voi una prova tangibile che Prato è soprattutto questo".
E poi la citazione finale: "Non sempre cambiare equivale a migliorare ma per migliorare bisogna cambiare". Seguono una trentina di firme.
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