Italia
Espulso due anni fa rientra a Prato per spacciare cocaina
Prato, la Squadra mobile ha arrestato un albanese di 35 anni. Rifugiato nigeriano si getta nel Bisenzio per sfuggire alla cattura
PRATO. Ancora giorni caldi nella lotta contro lo spaccio di droga. La sezione antidroga della Squadra mobile venerdì 12 ha denunciato un giovane nigeriano e arrestato uno spacciatore albanese. Venerdì mattina gli agenti di polizia in abiti borghesi hanno notato un giovane nordafricano in bicicletta sulla discesa di accesso alla pista ciclabile del Bisenzio all'altezza di via Arcivescovo Martini. Il giovane alla vista degli agenti ha cercato di fuggire guadando il Bisenzio. Tentativo fallito perché dall'altra parte c'erano alti bastioni che gli impedivano la risalita. Tornato sui suoi passi è stato fermato e bloccato dagli agenti nonostante calci e pugni sferrati. Accompagnato in questura è stato identificato per un nigeriano di 23 anni in possesso di un permesso di soggiorno come richiedente asilo politico per motivi umanitari. Per lui una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
Nel pomeriggio, intorno alle 18,30, la polizia si è spostata a Campi Bisenzio per controllare uno spacciatore albanese. Nella sua abitazione sono stati trovati circa 20 grammi di cocaina e 2200 euro in contanti. Gli accertamenti in questura hanno consentito di verificare che il trentacinquenne albanese era già stato espulso dall'Italia il 28 marzo 2014 con l'accompagnamento alla frontiera. L'albanese è stato quindi arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dal suo stato di clandestinità essendo rientrato illegalmente in Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
