Il Tirreno

Prato

Cacciato perché va male a scuola, scattano le indagini

di Paolo Nencioni
Una pattuglia dei carabinieri davanti alla sede dei Servizi sociali (archivio)
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Una pattuglia dei carabinieri davanti alla sede dei Servizi sociali (archivio)

I Servizi sociali lavorano per arrivare a una riconciliazione tra il diciassettenne e i genitori affidatari. Il Tribunale dei minorenni dovrà decidere sulla revoca dell'affidamento

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PRATO. Prima di finire davanti a un giudice, la storia del diciassettenne che ha denunciato i genitori affidatari accusandoli di averlo cacciato da casa perché andava male a scuola, potrebbe trovare una composizione bonaria. Questo almeno spera Rosanna Lotti, responsabile dei Servizi sociali di Prato, che sta lavorando al caso. Rosanna Lotti ha appreso della denuncia ieri mattina leggendo il Tirreno e risponde, per quanto le è possibile (trattandosi di un minore), per chiarire i termini della vicenda. «I miei collaboratori mi hanno spiegato che il caso era alla nostra attenzione da tempo - dice Rosanna Lotti - e per quanto ci riguarda abbiamo avviato l’iter per arrivare alla riconciliazione tra il ragazzo e i suoi genitori affidatari».

Ai Servizi sociali non risulta che l’affidamento sia stato revocato dal Tribunale dei minorenni di Firenze, e dunque se risulterà vero quanto denunciato dal diciassettenne, e cioè che è stato messo alla porta sabato scorso dopo l’ennesimo litigio, il comportamento dei genitori affidatari potrebbe essere censurato dal Tribunale, essendo comunque il ragazzo un minore affidato alle loro cure.

«Come Servizi sociali approfondiremo le ragioni del ragazzo e quelle della famiglia - spiega Rosanna Lotti - e all’esito delle nostre indagini invieremo una segnalazione al Tribunale dei minorenni. Per quanto ci riguarda faremo tutto il possibile per arrivare a una riconciliazione e spero davvero che la cosa si risolva perché non credo che i genitori abbiano agito a cuor leggero».

Una segnalazione al Tribunale dovrà essere fatta anche dai carabinieri di Prato che giovedì pomeriggio hanno raccolto la denuncia del diciassettenne. Una denuncia circostanziata, nella quale il ragazzo sostiene che i rapporti coi genitori affidatari si sono guastati negli ultimi tre anni, quando lui ha cominciato ad andare male a scuola (tre bocciature) e si è messo a fare il pierre in un locale vicino alla sua abitazione. I genitori, ha aggiunto, non sopportavano che tornasse spesso tardi a casa e in alcune occasioni lo avrebbero tenuto fuori. L’eventuale revoca dell’affidamento potrà essere decisa solo dal Tribunale dei minorenni di Firenze.

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