Odia i cinesi, sfonda la porta e picchia un’intera famiglia
PRATO. Ha spaccato con pugni e calci la porta di legno dell'ingresso di un appartamento in via dell'Alberaccio occupato da una famiglia cinese poi furibondo ha cominciato a prendere a schiaffi una...
PRATO. Ha spaccato con pugni e calci la porta di legno dell'ingresso di un appartamento in via dell'Alberaccio occupato da una famiglia cinese poi furibondo ha cominciato a prendere a schiaffi una donna e ha colpito più volte con un'asta metallica un altro giovane cinese.
Non contento, ha dato parecchio filo da torcere anche agli agenti di polizia e al personale del 118 che ieri intorno alle 5,40 sono intervenuti, chiamati dalla famiglia, cercando di bloccarlo.
Il nigeriano di 39 anni, in possesso di un regolare permesso di soggiorno, con evidenti disturbi comportamenti e già ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Prato, è stato trovato, nel momento in cui gli agenti sono intervenuti , seduto nel terrazzo della casa in chiaro stato confusionale.
Farneticava, diceva frasi senza senso, affermando che la casa era sua e continuava ad offendere i cinesi.
Proprio verso gli orientali mostrava un particolare astio senza però fornire una plausibile spiegazione.
Il personale del 118 è riuscito a calmare il nigeriano e a riconsegnarlo al personale del reparto di Psichiatria dell'ospedale Santo Stefano.
La polizia ha però comunque denunciato il nigeriano per violazione di domicilio e lesioni personali aggravate da motivi razziali.
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