Il Tirreno

Prato

Il Centro Pecci di Nio nei top twelve di “Donna”

di Riccardo Tempestini
Il Centro Pecci di Nio nei top twelve di “Donna”

Sul numero mille del settimanale del gruppo Espresso stilata una classifica nella quale il museo pratese viene inserito fra le 19 icone dell'architettura mondiale

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PRATO. Sul numero 1000 di Repubblica Donna, il nuovo Centro Pecci viene inserito fra le 19 icone dell'architettura mondiale, una classifica del top dei top, non solo in architettura, scelta dalla direzione per festeggiare il millesimo numero del settimanale. Ed allora ecco i 12 guru di interior design, i 20 vini da non dimenticare, gli 81 fra film festival e mostre, fra cui Al Weiwei a Palazzo Strozzi di Firenze a settembre, ed altri ancora. Ma per la nostra città un’ ambitissima presenza fra i must dell'architettura.

Fiocco azzurro il prossimo 16 ottobre per l'architettura toscana. Sarà infatti inaugurato il grande "disco volante" progettato dall'architetto olandese Maurice Nio come ampliamento del centro di arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Mentre si attendono i risultati del concorso che trasformerà in parco urbano l'ex ospedale, la vivace città toscana disporrà di un punto di riferimento internazionale per la sperimentazione dei linguaggi contemporanei, dal cinema alle performing arts, dalla moda al design».

Così il settimanale del Gruppo Espresso, sotto una grande foto del futuro, molto prossimo, museo pratese. Il progetto di Nio fa parte di una lista davvero prestigiosa, alcuni già realizzati, altri in via di ultimazione, dal nuovo Design museum di Londra, alla Citè du vin de Bordeaux, il Tabian pedestren bridge di Teheran, il nuovo museo delle Azzorre, il Kurdistan museum, l'Hans Cristian Andersen di Odense, la nuova biblioteca pubblica della città cilena Constitution, disegnata da Alejandro Aravena, uno dei 10 progettisti "in corsa" per l'area ex ospedale di Prato, la Tour triangle di Parigi, l'isola artificiale di Noor negli Emirati arabi, la South arbor scholl di Copenaghen . «Ecco un felice esempio di marketing indiretto per arrivare a fare di Prato un "caso" internazionale di innovativo design urbanistico - spiega l'assessore Valerio Barberis - dobbiamo continuare ad investire bene e arriveranno i ritorni positivi per la nostra città».

E siccome l'architetto indonesiano-olandese è giudicato come un'icona dell'architettura contemporanea l'amministrazione gli ha affidato la supervisione della riqualificazione degli spazi esterni del museo, ma anche la progettazione e la direzione dei lavori per gli arredi interni: desk di accoglienza, book shop, ingresso, bancone bar, ristorante.

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