Il Tirreno

Prato

Vanni convoca d’urgenza i presidi delle superiori

Elisa Pacini
L'istituto tecnico Fedi-Fermi di Pistoia (foto Lorenzo Gori)
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L'istituto tecnico Fedi-Fermi di Pistoia (foto Lorenzo Gori)

Pistoia, incontro coi dirigenti: mancano 8 milioni di euro e la Provincia non può fare lavori. Preoccupazione per arredi e infissi da riparare, a rischio l’apertura a settembre

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PISTOIA. Preoccupazione. Tanta preoccupazione: è in questo clima che stamattina, martedì 9, si svolgerà l'incontro tra Rinaldo Vanni e i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia di Pistoia, convocati in fretta e furia dallo stesso presidente dell'ente per fare il punto su una situazione che lui stesso ha definito delicata e difficile. La situazione economica della Provincia di Pistoia, che mantiene le competenze di manutenzione degli istituti scolastici di secondo grado, è nota: 8 milioni di ammanco, l'impossibilità di approvare il bilancio preventivo 2016 e di conseguenza il blocco di tutte le attività di competenza provinciale. Che nel caso della manutenzione delle scuole, mette a rischio interventi di messa in sicurezza e acquisto di arredi scolastici. Insomma mette a rischio l'apertura regolare dell'anno scolastico il prossimo 15 settembre: una situazione d'emergenza che il presidente Vanni vuole in ogni modo tamponare e per questo, nonostante i solleoni d'agosto, ha convocato i presidi in Provincia.

«Sono curiosa di sapere le comunicazioni che la provincia ci farà - dice Angela Desideri, preside dell'istituto professionale agrario “Barone de Franceschi” - e sinceramente anche di quello che diranno i miei colleghi. Non nego che la situazione è preoccupante e per questo spero che si possa prendere una posizione comune».

Lavori urgenti di manutenzione, il ripristino del dispositivo di apertura e chiusura del cancello d'ingresso che è rotto da mesi tanto che la scuola ha già subito due furti anche di materiale costoso come frullini e decespugliatori. Sono solo alcuni degli interventi necessari al “Barone dè Franceschi” nonostante «per tante cose ci siamo arrangiati da soli», evidenzia la Desideri, sottolineando il grande impegno di docenti e studenti nell'imbiancatura delle aule nello scorso anno scolastico, e del personale Ata per la sistemazione della cucina del convitto. Uno scenario non particolare per la scuola di Porta al Borgo, purtroppo.

L'istituto Tecnico Tecnologico “Fedi - Fermi”, uno dei più frequentati della provincia che per i suoi indirizzi di studio specifici richiama ragazzi anche da altre zone, viene da una delle annate più travagliate che si ricordi in via Panconi. Ad oggi 4 laboratori sui 20 della scuola, sono chiusi per le infiltrazioni di acqua nelle aule. «L'area didattica di elettromeccanica è fortemente danneggiata da ciò - ci spiega il preside Paolo Bernardi - ma a preoccupare sono anche alcune facciate che avrebbero bisogno di interventi di manutenzione in tempi brevi perché ci sono detriti in fase di distacco. In più dobbiamo reperire nuovi arredi scolastici, anche se non in grande quantità, perché il prossimo anno sforiamo il picco di iscrizioni. Abbiamo 1.300 studenti».

Una delle situazioni più gravi, anche perché si protrae da anni, è quella del liceo artistico Petrocchi che in questi anni ha fatto un tour della città per garantire gli spazi per una didattica dignitosa ai suoi studenti e che tuttora ha una succursale molto problematica al “Fedi- Fermi”. Oltretutto in attesa della collocazione definitiva della succursale, c'è da convivere con i problemi quotidiani. «L'impianto elettrico da rivedere, gli infissi da controllare perché appena piove si allaga tutto, il cortile della sede storica chiuso dai pompieri e inagibile ai ragazzi - è un lungo elenco quello che fa la preside Elisabetta Pastacaldi che parla di una lista infinita di interventi da fare solo in materia di messa in sicurezza - Non parliamo poi di quello che servirebbe per arricchire e ammodernare i laboratori, fondamentali per una scuola come la nostra».

La dirigente del liceo artistico chiude con un incoraggiamento al presidente della Provincia: «A lui, comunque, va tutta la mia solidarietà per l'impegno che sta mettendo in questa situazione che non nasce certo con la sua amministrazione ma viene da lontano. Negli anni i tagli statali alla scuola sono stati sempre maggiori e ora ci ritroviamo in questa situazione».

A Montecatini Il preside dell'istituto Martini Riccardo Monti spera che l'iniziativa di Vanni e soci 'possa dare frutti positivi e da Roma, finalmente, qualcosa si smuova. Purtroppo le province sono in grave difficoltà, devono ancora occuparsi di settori come la scuola e la viabilità ma non hanno risorse a disposizione. Tante scuole necessitano di lavori urgenti e altre, come la nostra, hanno bisogno di spazio. Così non si può andare avanti. Apprezzo l'iniziativa, ora è il Governo che deve muoversi'.

 

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