Il Tirreno

Prato

Un minuto per salutare la vita: il video-choc di Rubino

di Azelio Biagioni
Una delle persone che ha accettato di girare il video proposto da Alessandro Rubino
◗
Una delle persone che ha accettato di girare il video proposto da Alessandro Rubino

Prato, "esperimento sociale" a Officina Giovani: girato un video dove nell'ultimo minuto di vita si può dire ciò che si vuole. All'appello di Rubino si sono presentati in trenta

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Attraverso la stampa aveva pubblicato un annuncio dove cercava persone per un esperimento sociale che si sarebbe tenuto a Officina giovani. Nessuno sapeva di cosa si trattasse. E ora che è confezionata, l'idea di Alessandro Rubino, noto a Prato come organizzatore di eventi,  ha fatto centro: un video dove nell'ultimo minuto di vita si può dire ciò che si vuole. All'appello di Rubino si sono presentati in trenta, fatti accomandare in una stanza e poi uno alla volta ricevuti in un ambiente buio, seduti davanti ad una telecamera. Qui veniva detto che quello sarebbe stato il loro ultimo giorno di vita e che avevano a disposizione un ultimo minuto per dire quello che volevano a chi volevano.

"L'idea - spiega Rubino - mi è venuta in un momento in cui tutti siamo troppo presi dalla frenesia della vita, sempre alle prese con i social. Invece bisogna pensare che non siamo eterni. Volevo capire quale fosse la reazione davanti ad una domanda del genere, quale può essere il pensiero che di getto viene in mente dato che nessuno sapeva cosa avremmo chiesto. Chi aspettava il proprio turno non incontrava chi era stato già 'intervistato' così da essere più naturale nel rispondere.

Di quanti hanno preso parte al progetto ne abbiamo selezionati alcuni che ora sono in un video già caricato su Youtube e tradotto anche in inglese. Un modo - termina Alessandro Rubino - per fermarsi a riflettersi". Il video ha visto la partecipazione dell'Urban Studio di Prato, mentre la voce fuori campo è dell'attore Alfredo Cavazzoni. Quando viene detto che è l'ultimo giorno di vita le espressioni del viso dei protagonisti cambiano: chi sembra spaventarsi, altri riflettere e c'è chi come Renato non fa una piega. Si capirà dopo perché. Renato cinque anni fa ha perso un figlio e quello che vuole è ritornare con lui. Colpisce anche il viso sereno di un giovane, Derry, che alla domanda su cosa vuole dire ammette sicuro di aver vissuto pienamente i suoi anni e di essere tranquillissimo.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca