Il Tirreno

Prato

Ristorante per soli cinesi? Tanti italiani a pranzo

Ristorante per soli cinesi? Tanti italiani a pranzo

Sui social fioccano le testimonianze di chi è entrato all’Internazionale ma anche di chi racconta di essere stato lasciato fuori dal locale

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PRATO. Alcuni italiani dicono di essere stati respinti dal Ristorante Internazionale, il locale cinese di via Roncioni, altri giurano di averci mangiato spesso senza problemi. Sono passati tre giorni dalla nascita del caso, innescato da un articolo del 4 agosto della Nazione , e in attesa dei risultati degli accertamenti disposti dalla Procura e affidati alla squadra mobile della polizia per stabilire se si tratta di discriminazione o incomprensione, l'unica cosa ragionevolmente certa è che se c'è stato un divieto, è stato quantomeno un divieto selettivo: alcuni italiani sì, altri italiani no. Si possono però mettere in fila alcuni nomi, quelli di chi dice di essere stato respinto e quelli di chi invece dice di aver pranzato senza problemi. Tra i primi, oltre al cronista della Nazione, ci sono i due imprenditori che hanno segnalato il problema e che ieri sono usciti allo scoperto: Antonio Vannelli e Daniele Alessi dicono di aver provato a cenare la scorsa settimana all'Internazionale insieme a sei clienti coreani e di essere stati respinti nonostante ci fosse posto. Vannelli dice anche di aver chiamato la guardia di finanza, ma di essersi sentito rispondere dal centralino che non potevano farci niente. Tra i "respinti" si iscrive anche un lettore del Tirreno, Simone Paoletti, che commenta un nostro articolo e dice di aver provato a prenotare, gli hanno detto che non c'era posto, poi sarebbe passato in via Roncioni e avrebbe visto il ristorante mezzo vuoto. Abbiamo provato invano a contattarlo, senza risposta.Altri invece raccontano una storia diametralmente opposta. Lasciando da parte il titolare del ristorante Wang Chaohang, che nega tutto ma è legittimamente sospetto di essere di parte, c'è il suo ragioniere Aldemaro Lascialfari, che giura di aver cenato all'Internazionale il giorno stesso in cui è stato realizzato il servizio insieme a clienti italiani e di aver visto un'altra tavolata di italiani. C'è la titolare italiana della tabaccheria davanti al ristorante, che intervistata da Tv Prato ha detto di essere stata invitata dal ristoratore cinese e di aver visto italiani frequentare il locale. C'è Diego Blasi di Left Lab, che insieme a Luca Bravi ha promosso una cena italo-cinese all'Internazionale per il 13 settembre e che dice di aver frequentato il locale di via Roncioni senza problemi. Ci sono poi Roberto Caccamo, che commenta su Facebook: "Ma c'ho mangiato anch'io, come tanti altri amici. E si mangia bene". E ancora Giovanna Hernandez Munoz che scrive: "Io ci ho cenato tre anni fa. Eravamo gli unici italiani ma abbiamo mangiato tranquillamente". E infine, per ora, Paolo Magistro, su "Sei di Prato se...": "Io mi ricordo di essere stato a mangiare in questo ristorante diverse volte, un luogo tranquillo e con cucina di ottima qualità" (gli risponde Sonia Panzi: "Invece è vero perché è successo anche a me, non mi fecero entrare, sono anche bugiardi").C'è una foto, scattata alla vigilia del Natale 2011, che quantomeno testimonia come cinque anni fa questo tipo di problemi non ci fossero. Nella foto sono ritratti i giovani imprenditori cinesi e italiani, tra i quali si riconosce Lorenzo Guazzini, che si fanno gli auguri di Natale al Ristorante Internazionale. C'era anche l'allora assessore provinciale Alessio Beltrame. (p.n.)

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