Il Tirreno

Prato

Truffe agli anziani ecco come fare per evitare guai

I consigli della polizia che lancia l’hashtag #chiamatecisempre A Prato negli ultimi sei mesi fenomeno in flessione del 17%

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PRATO. Come ormai da tradizione nel periodo estivo, in particolare nel mese di agosto, la polizia è impegnata nell’attività di intensificazione dei servizi di prossimità nei confronti degli anziani, con particolare riferimento alle prevenzione e al contrasto di tutti i reati di cui possono rimanere vittima, in particolare le truffe. L’estate rappresenta per i truffatori il momento propizio per approfittare della solitudine e della debolezza delle persone anziane. “Non siete soli #chiamatecisempre” è lo slogan che la polizia ha scelto di legare alla nuova campagna contro le truffe.

L’iniziativa, lanciata tramite un video pubblicato sulle pagine ufficiali Twitter e Facebook della Polizia di Stato e dell’Agente Lisa, si avvale della collaborazione, in qualità di testimonial, dell’artista Gianni Ippoliti, ideatore degli spot che in questi giorni sono stati diffusi sui canali social. Il messaggio lanciato a tutti gli anziani dal noto conduttore televisivo è coinciso e diretto: diffidate degli estranei e chiamate la polizia.

Il fenomeno delle truffe agli anziani, svolto con le tipiche modalità dell’avvicinamento finalizzato al raggiro, è in aumento negli ultimi anni. A livello locale, il dato riferito alla Toscana nel primo semestre 2016 segna un aumento del 10% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre la realtà di Prato, sempre nei primi sei mesi del 2016, incide per il 6,70% sul totale regionale e registra una diminuzione del 17% rispetto ai primi sei mesi 2015.

La casistica delle modalità con le quali vengono perpetrate le truffe è infinita: tra i casi più ricorrenti si segnalano i tentativi di estranei di accedere nelle abitazioni, accampando scuse e pretesti di varia natura, per esempio simulando di appartenere ad enti che erogano servizi, quali tecnici del gas ovvero addetti alla lettura dei contatori, dover consegnare un pacco, in alcuni casi addirittura fingendosi appartenenti alla forze dell’ordine. In strada e nei luoghi all’aperto gli anziani vengono solitamente avvicinati in prossimità di banche, uffici postali, istituti di credito, ossia luoghi di prelievo o versamento denaro. A altra tipica modalità è rappresentata da estranei che si fingono conoscenti di vecchia data ovvero amici di parenti e che approfittano del contesto artificiosamente creato per accedere nelle abitazioni e sottrarre beni e valori. Una terza tipologia di truffa abbastanza diffusa viene messa in atto attraverso la telefonata di un ignoto che, fingendosi parente o amico di famigliari, richiede soldi preannunciando l’arrivo di un incaricato per il ritiro. Tutte le modalità richiedono una fattiva collaborazione da parte delle vittime. In tutti questi casi, come recita l’hashtag, “Non siete soli #chiamatecisempre”.

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