Il Tirreno

Prato

Otto scuole senza preside e si ricorre ai reggenti

di Francesco Albonetti
Anche il Convitto Cicognini dovrà affidarsi a un reggente
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Anche il Convitto Cicognini dovrà affidarsi a un reggente

Anche Convitto Cicognini, Marconi e Cpia serale che hanno ottenuto l’autonomia dovranno affidarsi a dirigenti che hanno l’incarico altrove. Scatta il reclutamento

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PRATO. La riserva dei presidi nella provincia di Prato è finita e all’Ufficio scolastico regionale non resta che affidarsi ai reggenti. Cioè a quei dirigenti che già ricoprono il ruolo di preside in istituti pratesi o delle province vicine e che vogliono candidarsi a guidare, in qualità di reggenti, anche le scuole rimaste scoperte. Ne servono otto, per l’esattezza (che non sono pochi) e l’ufficio regionale, nei giorni scorsi, ha pubblicato un avviso di reclutamento per vagliare la disponibilità. I candidati reggenti dovranno far pervenire la loro domanda entro il 13 agosto, sabato della prossima settimana.

La priorità nella scelta verrà data all’esigenza di continuità nella sede data a reggenza per un massimo di tre anni, al criterio di vicinanza e alla permanenza nella sede dell’incarico principale, cioé, se un dirigente è già preside in una scuola della provincia. L’elenco delle scuole senza preside in Toscana è piuttosto lungo, ma la peculiarità pratese è quella che, dopo diversi anni, in provincia non vi sono più istituti comprensivi e scuole sottodimensionate. In altre parole, tutte le scuole hanno ottenuto l’autonomia, garantita se l’istituto può contare su un numero minimo di iscritti.

Dall’anno scolastico 2016-2017 partono come scuole autonome anche il convitto Cicognini, l’istituto professionale Marconi e il Cpia 1, che sarebbe la scuola serale di educazione agli adulti e ai detenuti che, fino allo scorso anno scolastico, si appoggiava alla Mazzoni. Nonostante l’avvenuta autonomia, anche questi tre istituti nuovi partono senza un preside proprio, e dovranno affidarsi a dei reggenti che sono già presidi in altri istituti. Più precisamente le otto scuole che ancora non hanno una guida sono, appunto, il Marconi, il convitto Cicognini, la scuola serale di educazione agli adulti, Il Pontormo di Carmignano, l’istituto comprensivo Sandro Pertini di Vernio, il Roberto Castellani di Prato, l’istituto Don Lorenzo Milani di Prato e l’istituto Gandhi, sempre di Prato. A luglio si erano colmati due vuoti rispetto all’elenco delle sedi vacanti. Il primo è quello dell’istituto comprensivo Filippo Mazzei di Poggio a Caiano, dove il nome della nuova preside ha suscitato una certa eco in quanto si tratta dell’assessore alla pubblica istruzione di Prato Maria Grazia Ciambellotti. Il secondo caso e quello dell’istituto comprensivo Mascagni di San Paolo, coperto da Claudia Del Pace.
 

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