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Interrogato per 4 ore il portavoce del Cervo Bianco

Interrogato per 4 ore il portavoce del Cervo Bianco

PRATO. Jiang Kejiang, il portavoce dell’associazione cinese Città del Cervo Bianco, è stato sentito a lungo ieri mattina in Procura nell’ambito dell’inchiesta sulle ronde cinesi condotta dal...

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PRATO. Jiang Kejiang, il portavoce dell’associazione cinese Città del Cervo Bianco, è stato sentito a lungo ieri mattina in Procura nell’ambito dell’inchiesta sulle ronde cinesi condotta dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri. All’interrogatorio, che si è protratto per quattro ore, era presente anche il capo della squadra mobile Francesco Nannucci. Il verbale è stato secretato e dunque non ci sono informazioni precise sul contenuto delle dichiarazioni di Jiang, ma si sa che il portavoce del Cervo Bianco, indagato nell’inchiesta sulle ronde, è stato convocato dalla Procura in seguito a quanto detto durante una conferenza stampa convocata sabato scorso all’Hotel Datini. Nel corso dell’incontro con la stampa, Jiang, conosciuto anche come Stefano, disse sostanzialmente due cose: che l’associazione era estranea all’organizzazione delle ronde, anche se era a conoscenza di una raccolta di fondi (50.000 euro) per premiare i cinesi che avevano contribuito all’arresto di uno scippatore; e che Ye Jiandong, detto Jack, un altro membro dell’associazione ora in carcere perché gli è stata revocata la semilibertà, non ha avuto un ruolo operativo nei disordini di luglio all’Osmannoro. Nel corso dell’interrogatorio Stefano Jiang, assistito dall’avvocato Silvio Toccafondi, avrebbe ripetuto queste cose. In una precedente occasione si era avvalso della facoltà di non rispondere.

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