Proteste
Pulizia strade, tante multe e fioccano le proteste
Prato, da nord a sud è un coro di lamentele: «In agosto non le avevano mai fatte». L'assessore Alessi e il direttore di Asm Gensini: «Scherziamo? Forse negli anni passati c’erano meno vigili»
PRATO. A Napoli dicono: "Un semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio". A Prato c'è chi lo pensa dei cartelli di divieto di sosta nei giorni in cui ad agosto si svolge la pulizia delle strade. Ma di certo la segnaletica non va in ferie. Sono decine le multe fioccate negli ultimi giorni in diverse strade della città, nelle zone est e ovest (via Fra Bartolomeo, via Telemaco Signorini e via Borgioli, ma anche la zona di Figline e Vainella) e segnalate in redazione dagli automobilisti colpevoli di non aver spostato l'auto nei giorni in cui era previsto il passaggio della spazzatrice di Asm. Un servizio che si è sempre svolto regolarmente anche ad agosto (a Firenze invece viene sospeso dall'8 al 21 per la minor presenza di residenti) ma che faceva fare sonni tranquilli ai residenti con la convinzione che mai sarebbero stati multati per divieto di sosta. Mai convinzione si sarebbe rivelata sbagliata.
«Sono cambiate le disposizioni? Ad agosto - ricorda Tamara, una residente di via Fra Bartolomeo - la spazzatrice è sempre passata ma i vigili non si sono mai visti per fare multe. I cittadini non sono obbligati tutti i giorni a guardare il sito internet di Asm e Comune». Non finiscono qui gli interrogativi di Tamara e degli altri residenti della zona che mercoledì mattina si sono svegliati con l'amara sorpresa della contravvenzione sul parabrezza: «Tanti sono partiti per le vacanze lasciando l'auto parcheggiata sotto casa: cosa dobbiamo fare, andare in ferie col rischio di ritrovarsi più di una multa al ritorno?».
Proteste anche da una residente di San Paolo che ha telefonato in redazione: «Perché accanirsi con le multe ad agosto quando tanti cittadini sono in ferie? È solo un accanimento e in molte zone non è facile trovare strade alternative dove parcheggiare l’auto. E pensare che una volta i vigili fischiavano per avvisare i residenti, prima di passare in azione col taccuino...».
La protesta arriva stizzita anche da Vainella, dove i residenti si sentono presi di mira dopo le sanzioni dei giorni scorsi per non aver pagato il canone dei passi carrabili. Una polemica sfociata in un annuncio di ricorsi al prefetto e al giudice di pace da parte di una quarantina di persone. «Prima i passi carrabili, poi la pulizia strade - dice un residente di Vainella al telefono - anche in questo caso non erano mai venuti, che lo abbiano fatto proprio in questi giorni mostra un chiaro accanimento verso di noi». Gli spieghiamo che sicuramente non è così, visto che protestano anche da altre zone di Prato. I cartelli stradali non sono un optional: un divieto di sosta è pur sempre un divieto di sosta. Parola di Filippo Alessi, assessore alla mobilità. «Scherziamo? Sarebbe contro legge "chiudere un occhio" ad agosto. Forse negli anni passati c'erano meno vigili a disposizione. In ogni caso, la lamentela che ricevo spesso dai cittadini è semmai di tenore opposto, ovvero che la polizia municipale si vede troppo poco in occasione della pulizia stradale». Ma certe consuetudini sono dure a morire specie se radicate da così tanto tempo nella testa dei cittadini. Il problema starebbe tutto nei numeri della polizia municipale. E lo conferma il direttore di Asm Sandro Gensini. «La verità è che negli anni passati ad agosto non c'erano abbastanza vigili per accompagnare il servizio di pulizia stradale. Ora la situazione è diversa, il Comune ha assunto di recente dieci ausiliari del traffico che sono al lavoro nel mese d'agosto che è il periodo migliore per intervenire più a fondo sulla pulizia delle caditoie».
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