Sicurezza
Maltrattamenti, a Prato il primato: 354 casi nel 2015
Si tratta degli accessi al pronto soccorso con il Codice Rosa sulla base di una ricerca della Regione. Sul fronte dei minori sono 45 i bimbi soccorsi, 5 piccolissimi
PRATO. Prato ha un primato del quale non andare orgogliosa: ha il numero di maltrattamenti su adulti più alto di tutta la Toscana: 354 casi registrati dalla Asl 4 nel 2015. Va un po' meglio - non troppo - con i minori. Prato è in quarta posizione con 45 casi nel 2015 dopo Firenze, Pistoia e Lucca. Sono i numeri della ricerca della Regione Toscana sugli accessi al pronto soccorso per il Codice rosa che ha registrato complessivamente 3.000 casi l'anno scorso. Numeri d'attualità, purtroppo, dopo le recenti violenze sulle donne.
In Toscana il Codice Rosa funziona dal 2012. Si tratta di un progetto teso a aiutare le vittime di violenza che si presentano al pronto soccorso, assistendole e perseguendo gli autori delle violenze.«Il progetto regionale del Codice Rosa - spiega l'assessore al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi - contribuisce all'emersione del fenomeno dei maltrattamenti e abusi commessi nei confronti delle fasce deboli della popolazione: donne, ma anche bambini, anziani, persone vittime di abusi e discriminazioni sessuali. Il lavoro di squadra che mette in rete tante competenze diverse - medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistratura, forze dell'ordine, associazioni, centri antiviolenza - si è dimostrato molto efficace nel far emergere gli episodi di violenza, dare sostegno alle vittime e perseguire i responsabili».
Nel 2015 sono stati, appunto, 3.049 (2.623 adulti e 426 minori) i casi di Codice Rosa che si sono presentati nei pronto soccorso della Toscana: 2.877 per maltrattamenti (2.504 adulti e 373 minori); 147 per abusi (94 adulti e 53 minori); 25 per stalking (solo adulti). A Prato, si diceva, i maltrattamenti su adulti sono un numero notevolissimo: la fascia top di popolazione adulta che chiede aiuto con il Codice Rsa è tra i 30 e i 39 anni (101 casi), molto numerosi anche quelli tra i 18 e i 29 anni: 87.
In 264 casi si tratta di femmine, in 92 di uomini. Sono gli italiani che si rivolgono, in maggioranza al Codice Rosa: 220 casi e 136 sono gli stranieri. I numeri che riguardano i minori di Prato, registrano maltrattamenti anche su bambini piccolissimi: tra uno e due anni, con 5 casi (sui 45 totali) nel 2015. Ma la maggioranza di accessi al Codice Rosa si ha tra i 3 e i 14 anni (32 casi). Nel caso di minori il "genere" si ribalta: 26 i casi che hanno interessato bambini, 19 bambine. Anche in questo caso sono in maggioranza i minori italiani (25) rispetto a quelli stranieri (20) anche se la forbice si restringe.
Il Codice Rosa è un progetto della Regione Toscana, sviluppato a seguito dell'esperienza positiva realizzata dalla Asl 9 di Grosseto (dove il Codice Rosa è in funzione dal 2010), rivolto alle persone che accedono alle strutture di pronto soccorso per essere curate: uomini e donne, adulti e minori, vittime di maltrattamenti, abusi e discriminazioni sessuali. Il progetto regionale, che prevede il coinvolgimento interistituzionale e delle associazioni, ha preso avvio dal 2012 e si è sviluppato gradualmente fino alla completa diffusione, avvenuta nel 2014, in tutte le aziende sanitarie toscane.
Dall'inizio del 2016 nella Asl Toscana Centro è partita una sperimentazione che ha migliorato e reso più efficace il progetto del Codice Rosa, introducendo un servizio che consente di seguire e assistere sul piano sociale e psicologico le persone vittime di violenza che si sono presentate al pronto soccorso. La Regione ha destinato 70.000 euro per questa sperimentazione, prevedendo anche il proseguimento delle attività formative a carattere regionale, per garantire la formazione del personale delle aziende che opera nell'assistenza, cura e tutela delle persone vittime di violenza nell'ambito del progetto Codice Rosa.
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