Il dolore
Piazza Duomo convince, promosse le panchine
Prato, dopo le critiche a quelle in piazza del Comune, i passanti ora approvano «Peccato solo non averle avute in occasione dei giovedì di luglio»
PRATO. Promosse a pieni voti le panchine di piazza Duomo. Le nuove sedute piacciono e ricevono apprezzamenti da quanti non più di tardi di qualche giorno fa avevano storto il naso per le "cugine" di piazza del Comune che non hanno riscosso particolare apprezzamento. Le panchine scelte per piazza Duomo, in pietra serena, si sposano bene con l'ambiente circostante. Le prime sono state collocate lunedì primo agosto, mentre ieri ne sono arrivate altre quattro.
Sale così a otto il numero delle sedute; all'appello ne mancano due (da posizionare davanti l'ex Stella d'Italia) ma questo succederà terminati gli eventi di settembre. Ieri le panchine sono state posizionate sul lato della piazza che si affaccia su via della Sirena e altre due nello slargo prima di imboccare via Garibaldi. E fra una seduta e l'altra, sul lato della Cap, sono spuntate anche delle fioriere.
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«Non sappiamo se saranno quelle definitive o meno - spiega l'assessore Filippo Alessi - Per ora le abbiamo messe per evitare che i mezzi che devono andare in via del Pesce procedano a zig zag fra le panchine». L'intenzione del Comune è quello di valorizzare il più possibile la piazza. Verranno tolte le fioriere in cemento sul lato di via della Sirena che si sono in parte rovinate e il perimetro verrà delimitato con dei paletti.
«Poi - aggiunge l'assessore - i cestini per i rifiuti andranno collocati in altri punti della piazza rispetto agli attuali, e c'è da capire dove spostare i totem informativi che si trovano di fronte all'ingresso secondario del Duomo». Le panchine (costo totale 17mila euro) in pietra serena, quindi dello stesso materiale della pavimentazione, sono state realizzate da un artigiano di Lastra a Signa che, pensando appositamente a Prato, sul lato della seduta ha creato un particolare disegno che richiama la trama di un tessuto per ricordare l'importanza del tessile per questa città.Il design è stato studiato dai tecnici comunali.
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I commenti delle persone circa le panchine sono positivi, niente a che vedere con le lamentele della scorsa settimana quando arrivarono le sedute in piazza del Comune. Solo qualcuno che preferisce non dire il suo nome, un uomo sui trentacinque anni, non apprezza il disegno. E le opinioni, giustamente, vanno sempre rispettate. Il resto delle persone sentite è contenta per questo nuovo arredo urbano.
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Ginevra Cambi del bar Coppini, l'unico della piazza, le trova belle. Una delle sedute si trova davanti al locale dove i gestori del bar hanno allestito alcuni tavoli creando un angolo curato, dove non mancano anche delle fiorire come abbellimento. Martina Magazzini del negozio "Gallery 56" assiste alla posa delle panchine nello slargo prima di via Garibaldi. Ha un unico rammarico: «Potevamo essere messe prima - racconta la ragazza - Penso ai giovedì sera di luglio con i negozi aperti, sarebbe stato bello se in quelle occasioni ci fossero già state le panchine. A parte questo, ammetto che le trovo consone per questa zona».
«Queste mi piacciono - dice sicura Anna Zanollo mentre si trova in centro - Anzi, sono proprio bellissime. Le panchine sono adatte a piazza Duomo e andavamo messe così anche davanti al Comune. Vedo che ci sono anche delle fiorire, ben vengano però poi i fiori vanno annaffiati». Anche Roberto Agostini le approva: "Sono sicuramente meglio delle altre - spiega - e in questo contesto non ci stanno male».
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