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Prato

Passi carrabili multati, via ai ricorsi

Passi carrabili multati, via ai ricorsi

Vainella, 40 contribuenti sono pronti a rivolgersi al prefetto e al giudice di pace

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PRATO. Ci sono famiglie fra capostipite ed eredi che dovranno sborsare anche 1.500-2.000 euro di multa per non aver pagato la tassa sul passo carrabile. O meglio dovrebbero, perché a Vainella, il nucleo abitato alle porte di Figline dove nei giorni scorsi sono piovute decine di sanzioni, non ne hanno alcuna intenzione. Il comportamento della Polizia municipale a Vainella viene giudicato “vessatorio” dalla totalità dei proprietari di abitazioni con garage che si affaccia sulle strade, una ventina tra via di Vainella e via Degli Olivi. Molti di più sono però coloro che si sono visti recapitare i verbali tra proprietari e parenti. Una quarantina di persone che martedì sera si sono ritrovate per decidere le contromosse. Con l’ausilio di un avvocato, ciascun proprietario farà partire un ricorso al prefetto e al giudice di pace contro il Comune di Prato. «Quaranta persone multate dall’oggi al domani senza nessun preavviso - dice Viviano Vannucci, che non abita più nella zona da molti anni - Due mesi fa sono venuti i vigili urbani a fare delle misurazioni, senza dirci niente. Nessuno ha saputo che cosa stessero facendo fino al 22 luglio quando sono arrivati i verbali per il mancato pagamento dei passi carrabili. C’è chi vive qui da 50, 60 anni e non ha mai pagato il passo carrabile. La tassa è sull’attraversamento, in definitiva sull’utilizzo, di un marciapiede che qui non è mai stato fatto dal Comune», Prima di agire i proprietari, residenti e non, si sono informati bene, ma la materia lascia ancora adito ad ampia interpretazione. Per esempio sul fatto che le due strade, via di Vainella e via degli Olivi, siano l’una privata e l’altra vicinale. Una sentenza del 1992 ha stabilito che, in presenza di centro abitato, anche queste strade devono essere considerate pubbliche. Ma può definirsi tale un nucleo di abitazioni dove non c’è alcun servizio pubblico e dove le strade sono chiuse e non abitualmente percorse da automobilisti estranei alla zona? I cittadini di Vainella si dicono «indignati» e sono pronti ad andare fino in fondo. «A parte i ricorsi, vogliamo rendere pubblica al massimo questa ingiustizia, magari rivolgendoci a programmi tv di grande impatto (per esempio chiamando le Iene) come è stato fatto in centro con lo spaccio di droga e la prostituzione». (f.a.)

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