Il Tirreno

Prato

La Giunti scommette su Prato e raddoppia

di Cristina Orsini
Il rendering del nuovo magazzino della Giunti
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Il rendering del nuovo magazzino della Giunti

Via libera in commissione consiliare all’ampliamento del polo di via Ghisleri con un maxi magazzino robotizzato

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PRATO. L’ad di Giunti spa, Martino Montanarini aveva chiesto «tempi rapidi» proprio all’indomani dell’incendio, a inizio mese, che ha mandato il fumo l’archivio con danni rilevantissimi e una parte della produzione. Il Comune, per voce del sindaco Matteo Biffoni, aveva garantito che, per quanto di competenza, si sarebbe fatto il possibile. E così è stato.

Approvato in commissione urbanistica (con numeri agostani: 4 voti favorevoli del Pd, 2 contrari, l’indipendente Manuele Berselli e il 5 Stelle Gabriele Capasso), il progetto di ampliamento della fabbrica di via Ghisleri a Iolo. Si tratta del cuore della produzione/stoccaggio e smistamento dei volumi del terzo polo editoriale italiano che movimenta merci per 300 milioni l’anno (13 milioni di libri prodotti), con un fatturato consolidato di circa 200milioni e che impiega 120 persone tra dipendenti Giunti e società che operano in service. E che soprattutto continua a scommettere su Prato.

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L’ampliamento prevede la realizzazione ex novo di un capannone completamente automatizzato per lo stoccaggio delle produzioni ultimamente acquisite: Disney, Lucas e Marvel (oggi in depositi in Lombardia) oltre alla casa editrice scolastica Gaia. Nascerà, secondo il progetto che ha ottenuto il via libera dalla commissione ma che dovrà passare in consiglio comunale, perpendicolarmente a via XXI Aprile, in uno spazio oggi vuoto e a una distanza di quattro metri dai capannoni già esistenti. Sarà un gioiello della tecnologia: i libri e i cd verranno stoccati e ripresi da meccanismi robotizzati. Certo, sarà un capannone di grande dimensioni: lungo 80 metri, largo 25 e alto 21 perché così vuole la meccanica che lo governa. Ma sarà un edificio di design (architetto Alessio Cantini), con all’esterno una vernice riflettente e autopulente e il logo “Giunti”. Inoltre - secondo il piano industriale presentato ai commissari - in prospettiva verranno assunte tra le 4 e le 10 unità «scegliendo tra i lavoratori che già operano nelle cooperative di servizio».

Le maggior contrarietà sull’ampliamento industriale in commissione sono nate proprio dalle dimensioni, in particolare l’altezza, del capannone di nuova edificazione. Secondo Berselli «rovinerà in via definitiva lo skyline dell’area industriale». Secondo Capasso, oltre a questo problema, c’è quello delle abitazioni «distanti al massimo 500 metri». Ma le ragioni dell’impresa hanno prevalso. «Tanto più - ha sottolineato il dirigente dell’urbanistica Francesco Caporaso - che un domani quel tipo di capannone (bloccato a ogni tipo di trasformazione per 10 anni ndr) potrà essere utilizzato, proprio grazie alle sue dimensioni, per interventi di coltivazioni idroponiche nelle fattorie verticali ».

 

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